Il cancelliere non molla il caposaldo dei cristianodemocratici che prevede che il partito non possa entrare in coalizione con la Linke nonostante la situazione a Magdeburgo sia sempre più grave. Intanto, a un incontro di campagna elettorale è stato ampiamente fischiato dai partecipanti
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Friedrich Merz non sembra avere un piano in tasca. Oppure è un attore degno di Oscar che ha ingannato anche i più fini commentatori berlinesi: la maggior parte degli osservatori della Berlino politica è infatti fortemente perplessa dalla strategia su AfD (o mancanza di strategia) del cancelliere. Tornato solo di recente dalle sue lunghe vacanze, il capo dell’esecutivo che rimbrotta i tedeschi perché non lavorano abbastanza è andato finalmente in Sassonia-Anhalt dove il suo partito non solo rischia di perdere il governo, ma anche di agevolare l’arrivo del primo esecutivo AfD.
La ragione sta nell’Unvereinbarkeitsbeschluss, la regola di fondo che vieta alla Cdu di scendere a patti sia con AfD, sia con la Linke: per controbilanciare la furia dell’estrema destra, che pure potrebbe mancare la maggioranza assoluta al parlamentino se dovessero superare la soglia di sbarramento anche Spd e Verdi, sarebbe necessari una coalizione che metta assieme tutte le forze a sinistra di AfD. Impossibile, se la Cdu non dovesse fare un passo indietro nei confronti della sinistra radicale.
Esclusa questa strada, non è chiaro quale possa essere la strategia della Cdu per «evitare che la Sassonia-Anhalt vada agli estremisti». Nell’ultima intervista di Merz al servizio pubblico non è stato più concreto di così, lasciando un segno di sé solo con la straordinaria cravatta decorata da piccole tartarughe che ha ispirato il titolo sulla «forza della tartaruga» che la Zeit ha dedicato al resoconto della conversazione. Il cancelliere vuole mostrarsi al di sopra della cronaca spicciola a fronte del dibattito sulla possibilità di escludere una Sassonia-Anhalt in mano ad AfD dalla ripartizione dei fondi federali ha sottolineato invece che un governo estremista potrebbe tenere lontani dal Land eventuali nuovi investitori. Non esattamente la promessa di mettersi alla guida di un movimento anti-AfD da parte del cancelliere, che pure aveva promesso a inizio legislatura che avrebbe dimezzato i consensi dell’estrema destra (tanto che nei sondaggi nazionali il partito di Alice Weidel è ancora al 28 per cento).
Merz è ben consapevole di non essere di grande aiuto per il suo partito in campagna elettorale, ma pur cercando di astenersi il più possibile dal dibattito in Sassonia-Anhalt anche a livello federale non manca di mettersi in situazioni difficili: ultimamente si è trovato a litigare con una pediatra sugli effetti della sua riforma della sanità in diretta tv. Ancora una volta, un’immagine che gli ha regalato più polemiche che altro: la sua debolezza comunicativa era stata dimostrata anche al suo rientro dalla pausa estiva quando, mentre visitava una zona funestata negli ultimi mesi da gravi incendi boschivi, è stato contestato per le sue scarse iniziative per contrastare il cambiamento climatico.
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