Marchese, proseguendo con i propri timori per gli sviluppi delle gare d’appalto in corso, reiterava a Dammone la richiesta affinché questi incontrasse *Uomo 47*, specificando che era necessario capire le tempistiche. Marchese giustificava quella pressione dicendo "...perché noi abbiamo... io devo dare anche qualche indicazione in azienda su quello che è ragionevolmente un'ipotesi..."
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione
Il 16 maggio 2024, alle ore 12:41:39, sull’utenza di DAMMONE Marco veniva registrata una chiamata (prog. 106916) in entrata da parte di MARCHESE Mauro.
Nel corso della conversazione, parlavano dell’ASP di Catania con le relative vicende giudiziarie che avevano portato, quella stessa mattina, alla sospensione del Direttore Generale, che di li a breve avrebbe dovuto firmare una delibera (per la DUSSMANN, ndr).
DAMMONE rappresentava, altresì, di essere stato alla CUC e, successivamente, all'aeroporto di Palermo per fare accesso agli atti. In merito all’incontro avuto alla CUC, DAMMONE spiegava che avrebbe potuto tranquillizzare SPOTTI (C.E.O. della DUSSMANN, ndr) poiché entro il giorno 23 (23 maggio 2024, ndr) sarebbe giunta alle Aziende Ospedaliere la nota di proroga degli attuali contratti fino 31.12.2024.
MARCHESE, cambiando completamente discorso, richiamava l’attenzione dell’interlocutore sul loro “…passaggio…” fatto insieme a Palermo chiedendogli di relazionarsi, magari la settimana seguente, con il suo “…contatto…” per capire se per la “…questione…” fosse “tutto a posto” DAMMONE rispondeva che avrebbe incontrato l’indomani il suo “…contatto…”, e che, qualora avesse ricevuto
novità, gli avrebbe fatto sapere. [...]
Effettivamente, il giorno seguente (17 maggio 2024), alle ore 08:50, DAMMONE, dopo essere giunto a Mondello, incontrava dinanzi al civico 15 di via Principessa Jolanda ZAMBUTO Marco.
I due, dopo essersi salutati, accedevano insieme nella casa di CUFFARO Salvatore, non presente in quella circostanza poiché uscito ad accompagnare il nipote all’asilo. DAMMONE permaneva nell’abitazione fino alle successive ore 09:07. Nell’arco temporale della sua permanenza in via Principessa Jolanda n. 15, oltre ad un iniziale invito a prendere un caffe, non veniva registrata alcuna conversazione tra DAMMONE e ZAMBUTO, verosimilmente in quanto i due colloquiavano in un’area dell’abitazione non coperta dai dispositivi di captazione.[...]
Nella stessa giornata [17 giugno 2024 ndr] (alle 17:09:30), sull’utenza di DAMMONE Marco giungeva una telefonata (Prog. 812924) da parte di MARCHESE Mauro che, tra le altre cose, chiedeva aggiornamenti “…su Siracusa…”. DAMMONE rispondeva di essersi informato proprio poco prima e di aver appreso che terze persone dovevano fare un passaggio per fare il punto della situazione. Di seguito la relativa trascrizione, in parte riassuntiva e in parte integrale:
Dal minuto 00:00:00 al minuto 00:05:49 si trascrive in forma sintetica quanto segue:
DAMMONE Marco e MARCHESE Mauro commentano la situazione legata alle nomine dei Direttori Sanitati ed Amministrativi nonché pensano su come poter avvicinare tale RAPISARDA (verosimilmente si riferiscono a RAPISARDA Antonino, Direttore Sanitario dell’ASP di Catania, ndr) per avere un dialogo con il medesimo. MARCHESE suggerisce a DAMMONE di vedere se tale Giovanni conosca il RAPISARDA. MARCHESE sottolinea l’importanza di avere un incontro con RAPISARDA in quanto questi rappresenterebbe uno snodo fondamentale sul quale si devono muovere.
Dal minuto 00:05:50 al minuto 00:06:26 si trascrive in forma integrale:
MARCHESE Mauro: …no dicevo… magari abbiamo qualche notizia su Siracusa...che è successo…
DAMMONE Marco: su Siracusa ho chiesto proprio oggi…dovevano fare un passaggio per vedere… (si sovrappongono le voci, ndr)
MARCHESE Mauro: …a che punto stanno…
DAMMONE Marco: …a che punto erano…
MARCHESE Mauro: …perché sai…quell’analisi…
DAMMONE Marco: …eh…
MARCHESE Mauro: …in pratica quella dei progetti ovviamente andrà avanti…pero…insomma…alla fine erano… (si sovrappongono le voci, ndr)
DAMMONE Marco: …si si…ho chiesto proprio oggi
MARCHESE Mauro: …cinque…uno dei pochissimi casi in Italia in cui i progetti sono…praticamente…cosi…esigui…un numero esiguo…io qua…in pratica…abbiamo sempre una partecipazione molto molto ampia… quindi…
Dal minuto 00:06:27 sino a fine progressivo si trascrive in forma sintetica quanto segue:
MARCHESE chiede conferma al DAMMONE della loro presenza nella giornata successiva a Capriate San Gervasio. DAMMONE conferma specificando che saranno li per parlare di TPP e HOTEL. L’analisi delle complessive attività d’intercettazione telefonica delle utenze in uso alla Commissione Giudicatrice della Gara-ponte, per l'affidamento biennale del servizio di ausiliariato, supporto e servizio di reception presso l’ASP di Siracusa, nonché l’intercettazione telematica attiva sul dispositivo in uso al Presidente della nominata Commissione, RUSSO Paolo Emilio, facevano emergere che erano in via di svolgimento le operazioni di valutazione delle offerte tecniche. Nella seduta della Commissione del 17 giugno 2024, mentre era in corso la disamina dell’offerta tecnica presentata dall’operatore economico PFE S.p.A.925, l’intercettazione delle conversazioni tra presenti (S.25 - prog. 666926) faceva emergere, tra l’altro, l’interessamento dei presenti alla conferma del Commissario Straordinario dell’ASP di Siracusa, ossia CALTAGIRONE Alessandro, a Direttore Generale. […]
Effettivamente, con decreto del presidente della Regione Siciliana n. 316 del 21 giugno 2024, Alessandro Maria CALTAGIRONE, già (dal 1° febbraio 2024) Commissario Straordinario dell’Asp di Siracusa, veniva nominato Direttore Generale dell’ASP di Siracusa in esecuzione della deliberazione della Giunta regionale n. 205 del 17 giugno 2024 che ne disponeva l’immediato insediamento per la durata di tre anni a far data dal decreto.
Il 24 giugno 2024, alle ore 13:53:37, sull’utenza di MARCHESE Mauro veniva registrata una telefonata (prog. 816927) in uscita verso il nr. 3316706067 di DAMMONE Marco. Dopo vari scambi di battute su dinamiche lavorative in merito a commesse CONSIP, richieste di appalto in corso ed un cenno all'Università di Reggio Calabria, MARCHESE Mauro affrontava l'argomento relativo all'ASP di Siracusa dicendo di iniziare a nutrire qualche dubbio sul positivo esito della gara, riferendo di aver notato dei "…giri un po' strani…” e considerando i “…tempi…” eccessivamente dilatati, anche rispetto al fatto che di cinque società partecipanti “…due sono piccolissime…”. Poco dopo, MARCHESE, nel merito, chiedeva al DAMMONE di informarsi ribadendo l’effettiva esecutività, a partire dal 1° luglio, della controprestazione richiesta il 14.05.2024 da CUFFARO. […]
Il 1° luglio 2024, alle ore 08:37:37, MARCHESE Mauro contattava (prog. 920928) DAMMONE Marco (*******) mostrandosi nuovamente preoccupato e chiedendogli di acquisire informazioni su due gare di cui non specificava dettagli ma di cui si poteva comprendere che una risaliva a due anni orsono. Era evidente che stesse chiedendo della gara-ponte per l’assegnazione dell’ausiliriato presso l’ASP di Siracusa e della relativa CUC per la quale attendevano gli esiti da due anni. […]
Il 3 luglio 2024, alle ore 11:23:29, sull’utenza di MARCHESE Mauro, veniva registrata una telefonata (prog. 962929) in uscita verso il nr. ******* di DAMMONE Marco. MARCHESE, proseguendo con i propri timori per gli sviluppi delle gare d’appalto in corso, reiterava a DAMMONE la richiesta affinché questi incontrasse *UOMO 47*, specificando che era necessario capire le tempistiche. DAMMONE, mostrandosi titubante sull’efficacia di quanto desiderato dal suo capo, si mostrava comunque disponibile ad operare nella direzione richiesta. MARCHESE giustificava quella pressione dicendo "...perché noi abbiamo... io devo dare anche qualche indicazione in azienda su quello che è ragionevolmente un'ipotesi..." - "...perché ormai e passato tanto... tanto tempo e... giustamente... dice... ma almeno un'indicazione dei tempi..." – "...si parlava di fine di questo mese... adesso so' tutti belli tranquilli... non si sente più niente..." – "...se non è fine questo mese vuol dire che parliamo di settembre...". DAMMONE, compresa l'urgenza prometteva di attivarsi "...vedo se lui riesce ad avere qualche informazione in merito...”. […]
Il 22 luglio 2024, alle ore 18:17:54, MARCHESE Mauro, contattava telefonicamente (prog. 1181940) DAMMONE Marco. Dopo argomenti lavorativi di vario genere, MARCHESE, a fine conversazione, chiedeva cosa fosse accaduto a Catanzaro e DAMMONE specificava che quando era andato al comune di Catanzaro gli era stato riferito che, qualcun altro, per conto loro, era già stato li.
MARCHESE domandava chi fosse questa persona e DAMMONE gli rispondeva "...Ferdinando… AIELLO...". MARCHESE reagiva stupito e DAMMONE riferiva di avere giustificato quella presenza con il fatto che AIELLO era un loro consulente; specificava, inoltre, che, dopo un primo entusiasmo da parte del comune, si era bloccato tutto; MARCHESE, a questo punto, riteneva la vicenda “… strana…” e DAMMONE gliene dava conferma dicendo che “…sembrerebbe che dove passa..." e MARCHESE concludeva la frase dicendo "…si blocca tutto…". Il direttore di filiale, che invitava l’interlocutore a riparlarne di persona dato che due giorni dopo si sarebbero incontrati, supponeva che le lungaggini della gara fossero presumibilmente una strategia da parte dell’appaltante di “… alzare… il prezzo…” mentre DAMMONE poneva principalmente l’accento sulle “…evoluzioni nostre interne…” all’azienda, facendo evidente riferimento all’ambiguo ruolo di AIELLO. […]
Il 23 luglio 2024, alle ore 14:40:44, sull’utenza ******* di DAMMONE Marco veniva registrata una telefonata (prog. 1604942) in uscita verso MARCHESE Mauro. Quest’ultimo, relativamente alla vicenda di Siracusa, si diceva sempre piu convinto che vi fosse qualcosa di non lineare "...mi sto facendo sempre più l'idea che dal punto di vista di Siracusa... li... le cose che dovevano essere rapide e semplici sembrano che siano molto... molto bloccate e complicate... quindi... boh...”. DAMMONE, perplesso, affermava: "...li non… non capisco... o perlomeno... forse era meglio non far nulla... farle andare come stavano andando sulla prima strada…” e MARCHESE concordava "...alla luce di quello che sta succedendo adesso...” - “…io faccio la stessa considerazione... infatti sono incazzato perché qualcuno si e messo in mezzo perché con il commitment dell'azienda…” – “…dicendo si si... abbiamo il fenomeno... e poi... abbiamo una serie adesso di problemi e di stop che in realtà non ci aiutano per niente…" lamentando un problema "...di efficacia..." e aggiungendo che "...alla fine se... se qualcuno dice ok... la posso gesti tranquillamente per tutta una serie di motivi... ben venga... non e che abbiamo la pregiudiziale che... per carità…" - "...si innescano una serie di dinamiche che poi corrono il rischiano di bloccare tutto... o peggio... di vanificare...”.
DAMMONE comprendeva appieno e aggiungeva che tali dinamiche erano "...controproducenti… ecco… proprio la cosa che non volevamo...". MARCHESE replicava "...c'e pure da dire che qualcuno ci aveva detto... no... io non mi ci metto in mezzo perché non voglio andare in contrasto con... eh...” - “…ricordiamoci tutto… eh…”. I due rimanevano d’accordo di vedersi l’indomani a Milano. MARCHESE prima di chiudere ribadiva che "...'sta cosa... 'ste cose che non si sbloccano... caro Marco... sono un problema eh...” chiarendo che "... non so domani come cazzo la dobbiamo mettere... perché poi non possiamo neanche dare addosso... più di tanto all'altro soggetto... ma io ‘sta cosa la devo dire…” - “… perché dico... signori pero... e ci sarà qualche... una serie di viti incrociati... do ut des... alza il prezzo...” - “…perché oggettivamente... quella che era una cosa rapidissima... s’e rallentata… poi... la mia idea... ce la diciamo domani... ma tanto già la sai qual e...” - "...quindi...". […].
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