Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per associazione a delinquere e corruzione


La centralità della figura di AUGUSTO Baldo nell’articolata situazione politica locale trovava conferma in una successiva conversazione del 07.03.2023 (progr. T. 2730 – RIT 242/23) con il candidato sindaco della coalizione, IACONA Angelo.

Nel corso della telefonata AUGUSTO Baldo riferiva all’interlocutore dell’avvenuto incontro del giorno precedente tra PULLARA' Carmelo, il presidente (CUFFARO) e l’on. PACE Carmelo, in occasione della quale avrebbero discusso di una sua probabile candidatura, sebbene non ancora confermata (sia il "Presidente" che PACI...eh... e gli hanno detto di una tua probabile candidatura...//…che ancora non era...confermata...e Carmelo gliel'ha detto... "per me Angelo va bene!" …parola incomprensibile (si accavallano le voci)... una candidatura..."io solo quello che chiedo...io sono con voi...quello che chiedo di non candidarvi sulla lista U Di Ci... la lista Di Ci scusa! una lista invece... una lista del Sindaco...di centro destra"... lui ha detto che aveva o una o due liste per me...).

Precisava, inoltre, che Carmelo (PULLARA’) aveva dato una sua disponibilità ad appoggiare il loro partito a condizione di non utilizzare la lista DC ma una lista di coalizione. Nel corso della conversazione IACONA Angelo riferiva a Baldo che gli avrebbe fatto sapere e attendeva il suo rientro poiché lo considerava il suo interlocutore diretto (…tu quando rientri? no io...//… l’interlocutore mio ... sei tu! Baldo non...) confermandone evidentemente il ruolo determinante dell’articolata manovra che avrebbe portato alla designazione del candidato sindaco di Licata.

Il 09.03.2023 veniva intercettata un’ulteriore conversazione di estremo interesse investigativo che dimostrava come le scelte politiche e gli appoggi elettorali fossero frutto di accordi funzionali all’ottenimento di vantaggi personali, nel caso di specie finalizzati alla stipula di un contratto di lavoro in favore di AUGUSTO Angelo, fratello di Baldo.

Nel corso del dialogo emergeva infatti che RIPELLINO Vincenzo, esponente locale di Forza Italia, già assessore nella giunta CAMBIANO, si era interessato, pur senza esito, a trovare un lavoro per AUGUSTO Angelo, fratello di Baldo.

Nello specifico, alle ore 09.36 (progr. T.2870 del 09.03.2023 – RIT 242/23) RIPELLINO Vincenzo chiamava AUGUSTO Baldo. Quest’ultimo lo informava che a suo fratello (AUGUSTO Angelo) avevano fatto un contratto in tempi brevi [...] precisando inoltre che gli avevano anche la possibilità di migliorare le condizioni quando ve ne fosse stata l’occasione; spiegava, ancora, di sentirsi "desiderato" li a differenza della corrente politica facente capo a BALSAMO [...]. RIPELLINO, che già aveva cercato invano di aiutare AUGUSTO Angelo a trovare un impiego in cambio dell’appoggio politico del fratello (AUGUSTO Baldo), si mostrava alquanto dispiaciuto pregandolo di consentirgli di parlarne successivamente e spiegando che anche il canale che aveva attivato lui era in dirittura di arrivo [...]. AUGUSTO Baldo spiegava che il fratello, non avendo altre opzioni, aveva accettato [...], anche perché gli era stato offerto un lavoro pertinente alle sue competenze [...].

RIPELLINO mostrava di comprendere la situazione e precisava di non aver voluto fare delle promesse ipotetiche, spiegando che, se avesse avuto un altro mese di tempo, la storia sarebbe andata diversamente e che anche "li" (cioè il lavoro che avrebbe potuto dargli lui) non sarebbe stato male e con una prospettiva diversa, citandogli come esempio un tale Luca, soggetto che ormai aveva raggiunto una posizione stabile a lavoro [...].

In data 09.03.2023 la vicenda RUSSOTTO registrava l’epilogo atteso dai protagonisti. Nel primo pomeriggio, alle ore 16:27 (progr. T.2917 del 09.03.2023 – RIT 242/23), AUGUSTO Baldo riceveva una telefonata da parte di RUSSOTTO Giuseppe, il quale rappresentava la necessità di parlargli di persona (io ti devo parlare due minuti pero!). AUGUSTO lo invitava a raggiungerlo a casa sua e chiedeva cosa fosse successo (…ma che e successo?).

RUSSOTTO Giuseppe rispondeva che glielo avrebbe spiegato, anticipando, tuttavia, che il presidente CUFFARO era una persona molto scaltra (ora te lo spiego! CUFFARO e “sperto” compa… assai! Ma veramente… non ce n’e come a questo!).

Appena mezz’ora dopo, alle 16:55 (progr. T.2918 – RIT 242/23), RUSSOTTO Giuseppe richiamava AUGUSTO Baldo per informarlo, con tono agitato, di trovarsi davanti la porta d’ingresso della sua abitazione (davanti la porta sono… di piangere mi viene!). AUGUSTO rispondeva che stava aprendo.

Alle ore 19:07 (progr. T.2936 del 09.03.2023 – RIT 242/2023) AUGUSTO Baldo riceveva la chiamata da parte del fratello Angelo il quale lo informava di avere ricevuto la telefonata da parte di Totò MESSINESE, già presidente del Consiglio Comunale di Palma di Montechiaro, il quale lo aveva informato che il loro amico era stato “servito”, riferendosi chiaramente al buon esito del trasferimento di RUSSOTTO (si, mi ha chiamato cinque minuti fa, Totò MESSINESE…//…il quale, mi ha detto “vedi che il nostro amico è stato servito”) e auspicava che il giorno dopo quest’ultimo avrebbe dovuto partecipare alla riunione con l’on. PACE Carmelo (… io non gli ho detto niente, ovviamente, ah… si, dico, bella questa cosa, pero dice, domani, non dico che viene alla riunione, ma a Carmelo (ndr. PACE Carmelo) lo deve incontrare dice…).

Nel prosieguo della conversazione i due ipotizzavano che “questi” adesso avrebbero preteso la candidatura di RUSSOTTO alle prossime elezioni amministrative (…io penso che questo lo pretenderanno…). AUGUSTO Baldo continuava specificando che anche nel corso della mattinata l’on. PACE Carmelo gli aveva assicurato che la cosa era fatta, tanto che poi aveva mandato una foto con il “coso” (provvedimento di trasferimento, ndr.) direttamente a RUSSOTTO (gli ha mandato la fotografia a RUSSOTTO, lui, con il coso (ndr trasferimento) fatto gia).

Trovava, pertanto, conferma quanto emerso fin dalle prime fasi delle trattative con RUSSOTTO, e cioè che l’interessamento per favorirne il trasferimento era dettato dall’esigenza di ottenere una precisa contropartita, quella di dirottare verso la DC un ampio bacino di voti che certamente RUSSOTTO, primo degli eletti nella precedente legislatura, sarebbe stato in grado di assicurare. AUGUSTO Angelo spiegava, infatti, al fratello, a chiare lettere, che l’interesse per il trasferimento di RUSSOTTO da parte dell’on. PACE e di CUFFARO era dettato non certo da finalità etiche, quanto piuttosto dal numero di voti che RUSSOTTO era in grado di assicurare a quella coalizione qualora, in seguito al trasferimento, fosse transitato nel neo costituito partito politico che trovava nel

presidente CUFFARO la sua massima espressione [...]. Alle ore 19:17 (progr. T.2939 del 09.03.2023 – RIT 242/2023), AUGUSTO Baldo contattava IACONA Angelo comunicandogli che RUSSOTTO Giuseppe era politicamente schierato con loro [...], e lo informava di essere stato avvisato dall’on. PACE Carmelo che gli aveva riferito che per RUSSOTTO era tutto “a posto”. […] Alle ore 19:22 successive (progr. T.2942 del 09.03.2023 – RIT 242/23), RUSSOTTO chiamava AUGUSTO Baldo per chiedergli se lo avesse contattato l’on. PACE Carmelo. AUGUSTO rispondeva di no e aggiungeva di essere stato chiamato, invece, da MESSINESE il quale, in considerazione dell’esito favorevole del suo trasferimento, gli aveva manifestato l’opportunità di un incontro tra RUSSOTTO e l’on. PACE Carmelo in occasione del suo arrivo a Licata per il pomeriggio del giorno dopo [...]. AUGUSTO Baldo lo invitava a rispondere affermativamente (e tu gli devi dire... "assolutamente si!"...) e di fronte ai dubbi di RUSSOTTO di schierarsi con quella compagine politica, lo invitava ad accontentarli fino alle elezioni per poi scaricarli definitivamente [...].

RUSSOTTO insisteva sul fatto che questo non era il modo di fare campagna elettorale ed esprimeva l’intenzione di non partecipare alla riunione [...]. AUGUSTO spiegava al suo interlocutore che ai suoi pazienti (dell’infermiere RUSSOTTO Giuseppe, ndr), non interessava con chi fosse candidato, poiché lo avrebbero votato a prescindere (ma i vecchi a cui vai a fare le flebo non gli interessa con chi sei candidato...quando ti sei candidato... quando… i vecchi ti chiamano e ti dicono... "Pe a chi dobbiamo votare? cu... in quale lista sei? dimmi quale nome dobbiamo mettere..." ), esortandolo a candidarsi al consiglio comunale [...]; infine ribadiva che lui (RUSSOTTO ndr) era con la DC indipendentemente dalla sua scelta di candidarsi o meno […]. RUSSOTTO confermava il proprio appoggio politico allo schieramento. Sul finire del dialogo AUGUSTO Baldo ribadiva la necessita di partecipare alla riunione del pomeriggio successivo in modo da affrontare l’argomento direttamente con PACE Carmelo. […]. Alle ore 19.58 (progr. T.2946 del 09.03.2023 – RIT 242/2023 ), PACE Carmelo chiamava AUGUSTO Baldo e gli chiedeva se fosse contento o meno, riferendosi chiaramente al buon esito della “pratica” RUSSOTTO (sei contento o no?). AUGUSTO mostrava il proprio compiacimento e chiedeva all’onorevole se fosse disponibile ad incontrare RUSSOTTO il giorno successivo, dopo la riunione.

PACE Carmelo rispondeva che era opportuno, a questo punto, che anche RUSSOTTO partecipasse alla riunione delle 16:00, facendo cosi cosa gradita sia a lui che a CUFFARO […]. AUGUSTO Baldo assicurava che RUSSOTTO sarebbe andato alla riunione e spiegava di avergli già ricordato che adesso una sua eventuale candidatura sarebbe stata decisa successivamente dal

partito di cui ora era parte integrante. [...] Dopo aver chiuso la chiamata, BALDO Augusto chiamava RUSSOTTO Giuseppe, senza tuttavia ottenere risposta. Subito dopo, alle ore 20:02 (progr. T.2948 del 09.03.2023 – RIT 242/23), RUSSOTTO richiamava AUGUSTO e questi gli spiegava di aver ricevuto la chiamata di PACE il quale gli aveva rappresentato l’opportunità che RUSSOTTO – a prescindere dal fatto che si candidasse o meno – prendesse parte, unitamente allo stesso AUGUSTO, alla riunione del pomeriggio successivo, dimostrando di far parte del loro progetto e ciò nella considerazione che loro due (AUGUSTO e RUSSOTTO) erano considerati “tutta una cosa” […].

Nella giornata del 10.03.2023, nel corso di un servizio dinamico sul territorio operato da questo Reparto Anticrimine, veniva documentato un incontro nella via Palma di Licata, nei pressi del Bar Caffettiamo tra AUGUSTO Baldo, l’on. Carmelo PACE, RUSSOTTO Giuseppe ed altri soggetti non tutti identificati, […]. Alcuni giorni dopo, in data 14.03.2023 (progr. T.3293- RIT 242/23), nel corso della mattinata, sull’utenza di AUGUSTO Baldo veniva intercettata una conversazione telefonica nel corso della quale RUSSOTTO Giuseppe gli comunicava di aver ricevuto la chiamata da parte del fratello (RUSSOTTO Simone) il quale lo aveva informato che era arrivato il suo trasferimento ed il giorno 16 successivo avrebbe dovuto prendere servizio nel nuovo incarico al Pronto Soccorso di Licata [...].

Poco dopo, AUGUSTO Baldo chiamava, senza ottenere risposta, CARITA' Giuseppe; questi lo richiamava subito dopo, alle ore 10:15 (progr. T.3304 del 14.03.2023 - RIT 242/23). AUGUSTO lo informava di trovarsi assieme a RUSSOTTO Giuseppe e gli chiedeva di poter intervenire presso la direzione sanitaria dell’ASP di Agrigento, per far modificare l’assegnazione di quest’ultimo. RUSSOTTO, infatti, era stato trasferito al reparto del Pronto Soccorso dove a capo degli infermieri vi era CALLEA Vincenzo, loro avversario politico che temevano lo avrebbe osteggiato con turni massacranti durante la campagna elettorale […].

CARITA’ rispondeva che avrebbe provato a fare qualcosa (ora ci provo). Prima di terminare la conversazione, AUGUSTO Baldo informava CARITA' che di tale situazione ne avrebbe parlato anche con l’on. PACE Carmelo. […] Come anticipato, alle 12:55 (T.3313 del 14.03.2023 – RIT 242/23), AUGUSTO Baldo chiamava effettivamente l’on. PACE Carmelo e gli comunicava la necessita di risolvere il problema RUSSOTTO, nella considerazione che il capo sala al pronto soccorso, Vincenzo CALLEA, fratello di Gaetano, primo sostenitore di BALSAMO, gli aveva detto che era stato assegnato presso quel reparto dove avrebbe dovuto svolgere il primo turno nel pomeriggio del venerdì […].Anche in questa occasione l’intervento politico sortiva l’effetto sperato, consentendo di dirottare il trasferimento di RUSSOTTO dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Licata al Reparto di Chirurgia, certamente meno oneroso per l’infermiere.

Il 16.03.2023, primo giorno di impiego di RUSSOTTO Giuseppe nel nuovo incarico, alle ore 14:47 (progr. T.3611- RIT 242/23), sull’utenza monitorata di AUGUSTO Baldo veniva intercettata una conversazione telefonica nel corso della quale l’infermiere raccontava di come stava andando il primo giorno di lavoro. Spiegava, ironizzando, di non aver avuto modo di rispondere proprio

perché era il primo giorno di lavoro [...] Proseguendo, RUSSOTTO spiegava di aver iniziato a lavorare alle 10 e 30 per sbrigare alcune incombenze di carattere amministrativo precisando pure che in quell’occasione il direttore gli aveva spiegato che non era impiegabile al Pronto Soccorso per una questione di “rispetto istituzionale” e perché non sarebbe stato in grado di garantire le urgenze, quindi lo aveva spostato nel reparto di chirurgia […].

Il 17.03.2023, nel corso di una conferenza stampa, alla presenza di CUFFARO Salvatore, dell’on. PACE Carmelo e di altri esponenti della Democrazia Cristiana, veniva ufficializzata la candidatura di Angelo IACONA a Sindaco di Licata e tra i presenti, come documentato nel corso di un servizio di P.G. figurava anche il candidato RUSSOTTO Giuseppe. [...].

Nel pomeriggio del 26.04.2023 (progr. 1840– RIT 1242/23), sull’utenza di RUSSOTTO Giuseppe veniva intercettata una conversazione telefonica nel corso della quale, CASTIGLIONE Marco gli riferiva che un suo collega infermiere, di cui gli aveva già parlato durante un precedente incontro, gli avrebbe detto che non aveva alcuna intenzione di votare per RUSSOTTO Giuseppe in quanto riteneva ingiusto il suo trasferimento (niente, questo proprio non ti vuole votare, che non ti vuole votare) e lui (CASTIGLIONE) gli avrebbe risposto che a RUSSOTTO il trasferimento spettava di diritto avendo egli ricoperto la carica di presidente del Consiglio Comunale tanto da ritenerlo vittima di un’ingiustizia durata quattro anni […] Nella mattinata del 02.05.2023 (progr. T.8107 – RIT 242/2023), sempre sull’utenza di AUGUSTO Baldo veniva intercettata una conversazione telefonica nel corso della quale quest’ultimo comunicava a PENDOLINO Paolo di aver sposato un “progetto comune” con Peppe RUSSOTTO, di averlo fatto convincere dal Presidente CUFFARO, il quale in occasione di un loro incontro gli avrebbe pure detto che il suo trasferimento, presso l’ospedale di Licata gli spettava di diritto, quindi indipendentemente dal suo personale interessamento nella vicenda […]

Il 03.05.2023, gli organi di informazione locali pubblicavano le liste in vista delle elezioni risultando candidato al Consiglio Comunale, a sostegno di IACONA Angelo, anche RUSSOTTO Giuseppe. All’esito delle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio 2023, la DC otteneva nel comune di Licata complessivamente 2332 voti; RUSSOTTO Giuseppe risultava essere stato eletto al Consiglio Comunale nella lista della DC con 766 voti e il primo eletto del partito della DC mentre al secondo posto figurava eletta AUGUSTO Tiziana, sorella di Baldo, con 522 voti. Il candidato sindaco della coalizione, IACONA Angelo, invece risultava non eletto avendo ricevuto soltanto 1506 voti contro gli 11.311 voti dell’avv. BALSAMO Angelo (eletto) e contro i 6060 voti dell’altro candidato AMATO Fabio.

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