Il giorno seguente Giuseppa Di Mauro, nel corso di una conversazione telefonica con Paolo Emilio Russo, evidentemente preoccupata per gli atti successivi alla gara, confidava all’interlocutore che al momento la situazione era alquanto problematica (“…non perché qua ora... c'è l'inferno in questo momento... per ’sta gara... ahia!...”) dando già per certa la presentazione di un ricorso: “…ci sarà il ricorso sicuramente…”
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione
Il 17 settembre 2024, sull’autovettura Volvo XC60 targata ***** veniva captata una conversazione tra presenti di estremo interesse investigativo i cui protagonisti erano Dammone Marco e Aiello Ferdinando.
I due intrattenevano un colloquio il cui oggetto era l’incontro del giorno precedente avvenuto in Via Francesco Scaduto, presso l’abitazione di Romano Francesco Saverio, a cui era intervenuto, oltre ad Aiello e al Direttore di filiale Marchese Mauro, anche il Direttore Generale dell’Asp di Siracusa, Caltagirone Alessandro.
Era evidente che gli intervenuti alla riunione avessero trattato, senza ombra di dubbio, l’aggiudicazione della gara ponte dell’ausiliariato presso l’Asp di Siracusa e che Caltagirone avesse mantenuto riserbo sull’esito della stessa soprattutto in virtù della presenza di Marchese, che non conosceva, e quindi non sapeva fino a che punto potersi sbilanciare (“…poi c’era Mauro che lui non aveva mai visto capito… quindi… cioé nel senso che non aveva rapporti… quindi lui… si sbilanciava e non si sbilanciava…[Aiello Ferdinando]”).
Emergeva, altresì, che Romano Francesco Saverio, avesse dimostrato disinteresse per i tecnicismi rappresentatigli nell’occorso da Marchese e che si fosse approcciato alla tematica solo politicamente “…oltretutto che non doveva parlare dei tecnicismi che lui insomma… era ah… pero… eh… ha parlato politicamente capito cioè voglio dire…” - “… a Saverio che cazzo…”[Aiello Ferdinando].
Aiello ipotizzava che l’atteggiamento schivo di Caltagirone fosse riconducibile alla presenza di Marchese e che, una volta trovatosi a tu per tu con quello che definiva il “…suo capo…” (cioè Romano Francesco Saverio, che Aiello definiva essere il capo di Caltagirone, ndr), era stato più esplicito: “…magari poi gli avrà detto tutti i dettagli…”.
Il fatto che Caltagirone, nella circostanza, non avesse “…dato certezza sull’esito…” e che fosse rimasto “…vago…” ingenerava in Aiello dubbi e preoccupazioni (“…e stato vago… la mi e venuto qualche dubbio capito!?…”) motivo per il quale, per avere maggiori chiarimenti, si augurava “… un colpo di culo che Saverio… sia sul volo mio… se no passo dalla Camera e ci parlo [incompr.] (a bassa voce, ndr.)…”.
Al termine del Prog. 311161 Aiello Ferdinando rappresentava a Dammone che, quel giorno, erano stati fortunati a non avere incontrato CUFFARO Salvatore (“… meno male che non abbiamo incontrato a Totò… (ride, ndr)…”). […]
A dire di Aiello, nonostante avessero “…i rapporti…”, non v’era la certezza assoluta di ottenere il risultato voluto in quanto avrebbero dovuto fare i conti anche con le dinamiche politico/regionali di Siracusa (“…i rapporti ci sono Marco… però… voglio dire... ci sono pure dinamiche politiche regionali che io… boh… no… non so chi c’è al consiglio regionale di Siracusa per esempio… che cazzo ne so… magari c’è qualcuno di Siracusa…”).
Facendo cenno a *Uomo 36* che “…è molto forte di là…” ed ipotizzando che fosse stato proprio questi “…che abbia voluto Caltagirone…” e specificando di averlo “…conosciuto con Saverio a Roma…” evidenziando “…che con Saverio…” - “…hanno rapporto…” (*Uomo 36* e Romano Francesco Saverio, ndr).
Proprio l’incertezza su quello che sarebbero stato l’esito della gara, aveva spinto Aiello e Marchese a propendere per una “…lieve pressione…” su Mazzola Sergio, per il quale il Deputato Romano Francesco Saverio aveva chiesto al direttore di filiale della Dussmann Service s.r.l. (Marchese Mauro, ndr) di assegnargli un subappalto in caso di vincita della gara dell’Asp di Siracusa relativa all’ausiliariato [Aiello Ferdinando]: “… se tu mi dici come e andata la riunione di ieri… non te lo so dire… per questo abbiamo ragionato con Mauro… di fare sta lieve pressione sopra a Mazzola…”. A tale scopo “…per avere certezza della cosa…” Aiello invitava Dammone a chiamare Mazzola specificandogli chiaramente “…noi il nostro lo abbiamo fatto…” - “…manca il tuo… fattelo eh…”.
Aiello ne evidenziava l’importanza visto il rapporto intercorrente tra Romano Francesco Saverio e Mazzola Sergio (“…tra l’altro mi pare che il rapporto con Saverio e molto forte… per come ce lo ha presentato… hai capito?...”) riportando le parole che il Deputato avrebbe pronunciato, presentando Mazzola come “…amico mio di famiglia…”.
Dammone, dal canto suo, sembrava ben conscio del rapporto intercorrente tra i due e, al riguardo, specificava di aver concesso a Mazzola, senza nulla a pretendere, gia un subappalto con la Dussmann “…si… ora non so di quale livello... so che so… che e molto forte… con Mazzola io lo conosco bene… gli ho fatto… quel poco di subappalto che ce l’ha… ce l’ha perché glielo regalato io …soprattutto …senza niente…”.
In più chiariva di avere già avuto il benestare da Marchese per un ulteriore subappalto in favore di Mazzola qualora si fossero aggiudicati la gara dell’ausiliariato di Siracusa “…Mauro mi ha dato seguito… mi ha detto okay… e ora ci torno… dico… vedi…” certo che “…di più non si può fare…”. Aiello era dello stesso avviso “…e stato fatto il massimo… di piu…”. […]
A conferma che l’accesso di Marchese Mauro e Aiello Ferdinando presso la Camera dei Deputati del 10 settembre 2024, sopra documentato, fosse finalizzato ad un incontro con il Deputato Romano Francesco Saverio, interveniva il contenuto della conversazione di cui al Prog. 331165 che di seguito si riporterà in forma integrale. Nello specifico, Aiello chiariva che, in quell’occasione, si era fatto accompagnare da Marchese Mauro senza che il Deputato ne fosse consapevole.
L’iniziativa, pur non gradita da Romano, era stata comunque accettata dal politico poiché Aiello avrebbe assunto il ruolo di garante dell’operazione: “…perché quando siamo… abbiamo parlato alla camera la settimana scorsa poi lui se ne e andato… e Saverio non lo sapeva… perché per telefono non dico niente… che io andavo con Mauro…quando lo ha visto… ha detto ma tu mi hai portato quello che mi ha preso per il culo già due anni fa… cioè… sei garante tu dell’operazione… gli ho detto si tranquillo… tant’e che c’era Alessandro del nazionale… gli ho detto guarda che ti ci faccio parlare cosi ti tranquillizzi… m’ha detto non voglio più [incompr.]… ha detto… non voglio manco parlare… non voglio parlare con nessuno… per me sei tu e mi fido…”.
Aiello, inoltre, riteneva che Marchese avrebbe dovuto informarlo delle pregresse frizioni avute con Romano Francesco Saverio, in modo da valutare l’opportunità di farlo intervenire all’incontro col Deputato “…tu mi dovevi dire vaffanculo non ci vengo… pure quando sei venuto alla camera… dici lascia stare… fa… veditela tu…” - “…anzi se ti parlano di me… digli che sono in pensione… cioè capisci cioè…” […].
17 settembre 2024: la riapertura delle procedure della gara ponte. Le valutazioni della commissione.
Sempre il 17 settembre 2024, sul sito istituzionale dell’Asp di Siracusa veniva pubblicato l’avviso inerente alla gara-ponte mediante procedura aperta per l’affidamento del servizio di ausiliariato/ supporto e reception (Gara n. 9394159 ANAC), con il quale si comunicava che il 24 settembre 2024, alle ore 10:30, la Commissione Giudicatrice, in seduta pubblica, avrebbe proceduto alla lettura dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche e all’apertura delle buste contenenti l’offerta economica […]
L’ulteriore modifica subita dalla Dussmann la faceva slittare dal primo posto (che deteneva fino a quel momento, a pari-merito con la Pfe) al secondo, con il punteggio di “…sessantanove e settantaquattro…”[Di Mauro], penalizzandola di uno 0,26 (zero virgola ventisei).
Dal riepilogo fatto dalla commissione e dalla R.U.P. emergeva, quindi, che la graduatoria finale relativa alla disamina dei punteggi della parte meramente tecnica, sarebbe stata presentata ai relativi operatori economici, il 24 settembre 2024, nel corso della seduta finale ove sarebbero state aperte anche le offerte economiche e avrebbero stabilito a chi aggiudicare la gara. La graduatoria stabilita a fine incontro del 18 settembre 2024 era la seguente:
1) Pfe, prima in graduatoria con 70 punt;
2) Dussmann, seconda in graduatoria con 69,74 punt;
3) Papalini, terza in graduatoria con 69,29 punt;
4) Medihospes, quarta in graduatoria con 68,94 punt;
5) Servizi integrati, quinta in graduatoria con 68,37 punt.
Russo proponeva di inserire direttamente nel verbale della volta precedente il rinvio alla seduta finale del martedì 24 settembre atteso che, di quell’ultima riunione non avevano ancora formalizzato nulla (non avevano firmato o redatto il verbale di seduta, ndr) “…lo avevamo cambiato ora per le operazioni però…” - “…e invece ci mettiamo il ventiquattro…” - “…quello non l’abbiamo firmato…” evidenziando ulteriormente che, proprio in virtù del fatto che avevano falsato gran parte delle date delle sedute, non sapevano nemmeno quale fosse stato l’ultimo giorno che si erano riuniti “…quando ci siamo riuniti l’altra volta Vito…”.
Dopo aver sentito Fazzino dire “…allora... eh… il trentuno…”, il presidente di commissione incalzava, chiedendo se stesse parlando del “…trentuno luglio?...”.
Quel giorno - il 31 luglio - in realtà, la commissione non si era riunita. Lo aveva fatto il giorno precedente, informalmente, a seguito dopo le indicazioni ricevute dalla Di Mauro che era stata convocata assieme alla Mammino dal D.G. per sospendere e rinviare la seduta del 31 luglio - per la fase conclusiva della gara e la relativa aggiudicazione.
Quindi, anche se formalmente sarebbe risultata una seduta e un verbale con la data del 31 luglio, di fatto, alcun incontro c’era stato quel giorno. A quel falso, perciò, ne avrebbero aggiunto un altro, ovvero che in quella circostanza era stato deciso di rinviare la gara al successivo 24 settembre “…convoca per le ennesime operazioni giorno diciotto…”[Di Mauro] – “…no metti ventiquattro…” - “…come se l’avessimo gia deciso quel… ventiquattro alle ore…” [Bordonaro]. […]
Il 23 settembre 2024, alle ore 12:14:31, sull’utenza di Dammone Marco (*****) veniva censita una chiamata (Prog. 1133) in entrata da Mazzola Sergio che chiedeva al commerciale se fosse a Palermo e se avesse l’esigenza di incontrarlo: “…sei qua a Palermo?...” - “…dobbiamo vederci?… vuoi che ci vediamo?…”. Dammone rispondeva di essere a Palermo e di avere chiamato solo ed esclusivamente per “…sapere se tu avevi avuto qualche informazione…”. Mazzola specificava di non averne quindi i due rinviavano gli aggiornamenti al giorno successivo “…vabbè domani… domani vediamo…”. […]
La mattina del 24 settembre 2024, alle ore 10:30, presso i locali del Provveditorato dell’Asp di Siracusa, alla presenza dei rappresentanti delle società Dussmann, Pfe e Papalini, si riuniva in seduta pubblica la Commissione per l’aggiudicazione della gara dell’ausiliariato.
Dalla disamina dei punteggi acquisiti con la parte tecnica e l’apertura delle buste contenenti l’offerta economica, risultava vincitrice di gara la società Dussmann Service s.r.l.. Al secondo posto si classificava la ditta Pfe, al terzo la Papalini e a seguire la Medihospes e la RTI Servizi integrati /Eraclya, […] Il giorno seguente (26.09.2024) alle ore 09:38:01 Di Mauro Giuseppa, nel corso di una conversazione telefonica (Prog. 5406) con Russo Paolo Emilio, evidentemente preoccupata per gli atti successivi alla gara, confidava all’interlocutore che al momento la situazione era alquanto problematica (“…non perché qua ora... c'è l'inferno in questo momento... per ’sta gara... ahia!...”) dando già per certa la presentazione di un ricorso: “…ci sarà il ricorso sicuramente…”. […].
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