Il debito pubblico cresce, e mette ulteriormente sotto pressione le finanze pubbliche. Tuttavia, occorre resistere alla tentazione di mettere in secondo piano problemi strutturali molto più importanti
Martedì scorso il debito pubblico degli Stati Uniti ha raggiunto la soglia dei quaranta trilioni, dopo essere aumentato nell’ultimo anno come mai era avvenuto prima (con l’eccezione del periodo Covid). Si tratta di una soglia simbolica, un numero che di per sé non significa molto, ma che ha rilanciato il dibattito sulle politiche di Trump, sui tagli senza coperture alle tasse per i più ricchi, sulla corsa al riarmo e sui costi della folle guerra all’Iran. È vero che ci sono diversi motivi di all