Il caso dell’azienda di elettrodomestici è solo l’ultimo segnale della difficoltà che attraversa l’industria italiana. Il caso piemontese mostra i limiti di una politica industriale troppo concentrata sulla tecnologia e troppo poco su una visione complessiva dello sviluppo
Il caso Electrolux – con nuovi licenziamenti e riorganizzazioni produttive – è solo l’ultimo segnale della difficoltà che attraversa l’industria italiana. Dopo mesi di crisi e domanda internazionale debole, torna una questione rinviata da troppo tempo: quale futuro industriale vuole costruire l’Italia? I dati Istat mostrano che la produzione industriale è rimasta in calo per quasi tre anni consecutivi e che i segnali di recupero emersi dalla metà del 2025 restano fragili. Per capire il problema

