Nel 2026 saranno aperti alla concorrenza sia i servizi di lunga distanza sia quelli regionali, e i nuovi treni faranno capo a una società pubblica indipendente. Inoltre gli investimenti saranno valutati e decisi dal ministero dei Trasporti con il supporto dell’autorità di regolazione del settore. Questo potrebbe generare benefici sia per gli utenti che per i contribuenti
Nel 2026, in seguito all’apertura alla concorrenza di molti servizi decisa dalla Commissione europea, per le Ferrovie dello stato dovrebbe cambiare quasi tutto. Ma anche, per altri aspetti, in seguito a importanti iniziative nazionali. Si ricorda che la concorrenza nel settore ferroviario c’è già, e funziona piuttosto bene, sia per l’Alta velocità (Av) sia per il trasporto merci. Da quest’anno, dovrebbero essere messi in concorrenza anche i servizi passeggeri di lunga distanza (non Av), e i serv


