nervosismo globale

L’insostenibile leggerezza dell’euro: il dollaro vince, nonostante Trump

L’epicentro della crisi è la Francia, che nel pieno di una tempesta politica e istituzionale, finisce per diventare una zavorra per l’intero continente. In Europa, preoccupa l’inflazione che a settembre è arrivata al 3,8 per cento. Nel frattempo, i rendimenti dei titoli di Stato americani hanno preso il volo

Bond americani

Hanno preso il volo, in un anno il tasso è passato dal 3,95 al 5,36 per cento

Davvero la Francia è troppo grande per fallire? E la Bce sarebbe pronta a intervenire per proteggere la zona euro da una nuova crisi del debito sovrano? La risposta a entrambe le domande è affermativa, ma di questi tempi agli investitori importa poco. Il semplice fatto che simili interrogativi abbiano ripreso a circolare con frequenza sempre maggiore contribuisce ad alimentare il nervosismo globale. I problemi reali innescano la speculazione e viceversa. E così, nella giostra dei mercati interna