Le politiche fiscali, pur potendo migliorare il reddito disponibile di alcune categorie, non possono sostituire una strategia capace di incidere sulla qualità dell’occupazione, sulle retribuzioni e sulla specializzazione produttiva
Nel dibattito sulla politica economica italiana, la questione fiscale occupa ormai quasi tutto lo spazio. Ridurre le imposte, tagliare il cuneo contributivo, alleggerire il prelievo sul ceto medio: sono temi importanti, che incidono sui redditi e sulle condizioni materiali delle famiglie, ma rischiano di diventare un diversivo se non ci chiediamo perché l’Italia continui a crescere meno delle principali economie europee e perché le risorse investite non riescano a modificare questa tendenza. Que