Il governo Meloni rivendica la crescita dell’occupazione e delle buste paga. Ma le ore lavorate aumentano più della ricchezza prodotta, i salari reali non hanno recuperato le perdite dell’inflazione e la crescita economica resta modesta
Aumenta l’occupazione, crescono (di poco) gli stipendi netti. Ma i dati sbandierati dal governo Meloni come simbolo del successo delle politiche economiche messe in campo negli ultimi quattro anni non raccontano «un quadro di straordinaria salute per il nostro sistema produttivo», come dichiarato dalla ministra del Lavoro Marina Calderone. Bensì un Paese in equilibrio precario che per sopravvivere aumenta le ore di lavoro invece di puntare su produttività e innovazione. I dati, infatti, se conte