È stato catturato in Spagna, avrebbe partecipato al sequestro del padre per costringerlo a versare 250mila euro in criptovalute. Al momento della caduta fatale sarebbe stata l’unica altra persona presente nella stanza
È stato arrestato in Spagna il figlio di Alexander Adarich, l'ex banchiere ucraino morto precipitando il 23 gennaio scorso dalla finestra di un B&b a Milano. Secondo la procura avrebbe concorso al sequestro del padre per costringerlo a trasferire 250mila euro in criptovalute. Il figlio sarebbe stato l'unica altra persona presente nella stanza al momento della caduta.
L'omicidio sarebbe dunque legato a controversie economiche familiari. La svolta, precisa in una nota il procuratore capo di Milano, Marcello Viola, arriva con l'arresto del ragazzo, eseguito dai Mossos d'Esquadra di Barcellona (con due investigatori della Polizia di Stato, inviati sul posto) assieme alle strutture investigative catalane e la cooperazione di Eurojust ed Europol.
Dalle indagini sarebbe emerso che il ragazzo, dopo aver convinto il padre ad andare a Milano per partecipare a una riunione di lavoro in via Nerino. Ha poi concorso al suo sequestro per convincerlo a trasferire il denaro in criptovalute. Sempre al giovane indagato «si ritiene addebitabile la caduta dalla finestra dell'appartamento del congiunto, in quanto unica persona presente nella stanza al momento della precipitazione». Adarich, 54 anni, morto precipitando nel cortile dello stabile signorile a due passi dal Duomo, era un discusso finanziere con interessi tra Spagna, Ucraina e basi legali in Lussemburgo.
Le indagini proseguono
Per il delitto si cercano almeno altre quattro persone che avrebbero preso parte al sequestro e al tentativo di estorsione. Avrebbero partecipato alla trappola tesa dal figlio, su di loro ora si concentrano le indagini della polizia. Da verificare se il 54enne sia stato ucciso e poi gettato dalla finestra.
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