Un’indagine per omicidio. È quello di Alexander Adarich, ex banchiere ucraino di 54 anni, che la sera di venerdì scorso sarebbe precipitato dalla finestra del B&B di via Nerino, a Milano, dove alloggiava.

Per gli inquirenti non si tratterebbe di suicidio: l’uomo, molto probabilmente, era già morto prima di “cadere”. Motivo per cui la squadra mobile meneghina è alla ricerca dei due uomini misteriosi e dall’accento inglese che quel venerdì avrebbero interagito con la portinaia dello stabile, già sentita dai pubblici ministeri, e che sarebbero stati ripresi dalle videocamere di zona. 

Per il momento chi indaga non esclude alcuna pista. Eppure quella più accreditata riguarderebbe gli affari di Adarich, che con sé avrebbe avuto diversi documenti d’identità. Ex proprietario della banca commerciale ucraina Fidobank e legato a società lussemburghesi, l’uomo, forse, avrebbe dovuto concludere un affare in Italia, una delicata e riservatissima trattativa. Non è chiaro di che tipo. 

Di certo, l’ucraino, anche in possesso della cittadinanza rumena, è arrivato in Italia quello stesso venerdì: la camera del B&B era stata prenotata per due giorni da una seconda persona. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo Marcello Viola e dal pm Rosario Ferracane. 

Per ricostruire i fatti, si attendono gli esiti dell’autopsia che ancora non è stata disposta a causa di problemi procedurali, legati alla notifica del provvedimento alla moglie della vittima. 

Cosa avrebbe dovuto fare Adarich a Milano? L’inchiesta è aperta. E le ombre sono più di una. 

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