Andrea Stroppa rischia di finire sotto processo a Roma con l'accusa di omicidio stradale. Al giovane, referente di Elon Musk in Italia, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini. L'incidente in cui è rimasto coinvolto, lo scorso 31 gennaio, portò alla morte un 18enne, Mirco Garofano, nel quartiere Collatino: era stato investito da Stroppa, alla guida della sua Smart.

Ora secondo la dinamica ricostruita dagli inquirenti, la vittima, intorno alle 21.40, aveva iniziato ad attraversare la strada con il semaforo pedonale rosso. Dall'estrapolazione dei dati contenuti nel dispositivo satellitare della Smart però, Stroppa, che si era subito fermato allertando i soccorsi, guidava oltre i limiti di velocità, a 94 chilometri orari.

All'informatico la pm Rita Ceraso contesta anche la mancata revisione dell'auto. Sulla macchina dell’indagato, riporta il Messaggero, erano state riscontrate ulteriori irregolarità, non confluite nel fascicolo penale: l’auto aveva i vetri delle portiere oscurati in violazione del codice della strada.

«Adesso ci aspettiamo che venga fatta giustizia - afferma l'avvocato Fabrizio Castellano, che assiste i familiari del 18enne, annunciando l'intenzione di costituirsi parte civile -. Finora avevamo solo i risultati dell'autopsia e il verbale della polizia locale, adesso finalmente potremo vedere tutte le indagini che sono state fatte».

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