dopo gli scontri

Askatasuna, l’indagine per devastazione: a Torino non succedeva dalla sassaiola contro il tribunale del 1998

Si attende la decisione del gip sugli arresti dei tre manifestanti. Dubbi sui «mancati presidi» al corteo di sabato scorso. «Nel 2022 la gestione dell'ordine pubblico era stata vergognosa», ha detto l’avvocato Claudio Novaro durante l’udienza di oggi sulla manifestazione di quattro anni fa davanti alla sede dell’Unione industriale del capoluogo piemontese

Fino a quindici anni di carcere. È il massimo della pena prevista per il reato di devastazione che, come anticipato da Domani, verrà contestato dalla procura di Torino nel fascicolo sugli scontri di sabato scorso, dopo il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Un reato ripescato dalle pieghe del Codice Rocco, che, dai pm del capoluogo piemontese, era stato contestato nel lontano 1998, quando in città circa 10mila persone avevano manifestato dopo la morte di “Baleno”, Edoardo Ma

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