Il figlio del parlamentare di Fratelli d’Italia è accusato di rapina aggravata e tentata estorsione ai danni di coetanei. La decisione del giudice dell’udienza preliminare
Il giudice dell’udienza preliminare di Roma ha condannato in abbreviato a 6 anni e 4 mesi Tancredi Antoniozzi, 22 anni, figlio del deputato di Fratelli d'Italia Alfredo, per l'accusa di rapina aggravata e tentata estorsione ai danni di coetanei nel quartiere Parioli. Secondo l'impianto accusatorio Antoniozzi jr faceva parte di una banda dedita alle rapine di Rolex di cui facevano parte altre tre persone. Il giudice ha disposto una condanna a 5 anni e 8 mesi per David Cesarini e a 3 anni Manuel Fiorani mentre ha assolto Michael Giuliano con la formula «per non aver commesso il fatto».
Nelle scorse settimane Domani ha raccontato lo spaccato della vita del rampollo: auto di lusso, locali alla moda tra Roma, Milano, Cortina e Dubai. E poi, sui social, i follower che contano: i Casamonica e picchiatori albanesi della banda di Piscitelli.
I guai con la giustizia di Antoniozzi jr sono iniziati nel 2020, lo scorso anno ha aggredito due carabinieri in divisa fuori da una discoteca, urlando frasi minacciose contro i militari e «facendo pesare la carica ricoperta dal padre». Nel 2023 era entrato anche in una società, ma la carriera imprenditoriale, l’azienda risulta inattiva, è durata poco. Serviva a gestire un immobile di famiglia in Sicilia. Tutto faceva ben sperare considerando anche il socio, il noto imprenditore calabrese Vincenzo Grisia, titolare di società nel settore alberghiero. Ma Antoniozzi alla fine ha scelto un’altra strada.
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