La procura di Napoli contesta la corruzione a direttori e ad di aziende editoriali per la pubblicità ottenuta da Multiversity. Dopo la caccia alle fonti segrete e l’ok alle cause temerarie dei politici, ecco l’ultimo atto che mette a rischio i media italiani
In principio ci furono le querele infondate e le richieste di danni milionarie. Poi in un crescendo rossiniano si è arrivati alla caccia alle fonti dei giornalisti, perseguendole con una solerzia degna di una caccia all’assassino. Ora, abituati al peggio, si è andati oltre: indagare mezza stampa italiana per corruzione, accusandola di piegarsi agli inserzionisti, in questo caso il colosso delle scuole telematiche Multiversity, sotto inchiesta dalla procura di Napoli che ha iscritto nel registro