Il politico e suocero del ministro andrà a processo per corruzione nel filone Anas. Intanto le indagini sulla grande opera vanno avanti. I legami con la Calabria e il caso Prestipino
I guai per Matteo Salvini sembrano non finire mai. Prima l’inchiesta della procura di Roma sul ponte sullo Stretto, dove a essere indagati sono suoi fedelissimi. Poi la notizia che ha coinvolto la sua “zarina”, la tecnica del dicastero di Porta Pia, Elisabetta Pellegrini, accusata dai pm di Belluno di turbativa d’asta nell’ambito di un procedimento sulle Olimpiadi Milano-Cortina. Infine, il rinvio a giudizio, deciso venerdì 12 dal giudice dell’udienza preliminare di piazzale Clodio, del suocero

