Le carte dell’antimafia

Caso Delmastro, «per l’altro socio ci penso io o ci pensi tu?». Così Caroccia sceglieva i prestanome del clan

Le intercettazioni dell’operazione “Affari di famiglia” tra i Senese e l’imprenditore attivo nel settore della ristorazione, recluso a Viterbo e oggi indagato a vario titolo di riciclaggio e interposizione fittizia di beni insieme alla figlia Miriam, che era in società col numero 2 di via Arenula

«Che ti volevo dire? E (...) mia suocera non... non lo vuole fare più», dice al telefono Mauro Caroccia. «Eh, e allora che facciamo?», risponde Angelo Senese.  La conversazione è quella che gli investigatori della Direzione distrettuale antimafia di Roma hanno intercettato e messo nero su bianco nelle carte giudiziarie dell’operazione “Affari di famiglia” che ha fatto luce sulle relazioni del clan mafioso più potente della capitale, quello dei Senese, con l’imprenditore Caroccia, oggi detenuto n

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