Le notizie di oggi, 5 novembre 2021: gli aggiornamenti dalla Cop26 di Glasgow e le novità sulla campagna vaccinale, con la terza dose per Mattarella e la vaccinazione dei bambini entro Natale. Ma anche le nuove accuse a Bruxelles del premier ungherese Orbán e il rinvio dell’udienza contro il figlio di Grillo.

Per Greta la Cop26 è «un fallimento»

«La Cop sarà un fallimento. Non possono pensare di risolvere il problema utilizzando gli stessi metodi che ci hanno portato fin qui. I leader là dentro sanno esattamente quali valori stanno sacrificando per mandare avanti il loro business». Così l’attivista svedese Greta Thunberg dal palco di Glasgow, dove venerdì si è tenuto lo sciopero per il clima dei Fridays for Future.

Thunberg ha denunciato la conferenza sul clima in corso in Scozia come quella che ha escluso di più le voci dal basso e ha detto che «non si può affrontare la minaccia del cambiamento climatico con gli stessi metodi che hanno portato il mondo a doverla affrontare».

Tre anni a Benalla, ex collaboratore di Macron

L’ex incaricato di missione all’Eliseo Alexandre Benalla, già uomo di fiducia di Emmanuel Macron, è stato condannato a tre anni di carcere, uno senza condizionale con il beneficio del braccialetto elettronico, per violenze e usurpazione della funzione di poliziotto durante la manifestazione del 1° maggio 2018.

Benalla fu sorpreso, grazie alle inquadrature di un video diffuso dai media francesi, con un casco da poliziotto in mezzo ad agenti mentre manganellava dei giovani manifestanti. È stato riconosciuto colpevole anche di aver preparato un documento falso per ottenere un passaporto di servizio e di porto illegale di armi.

Cop26, oggi la protesta di Fridays for Future

AP

Decine di migliaia manifestanti sono attesi sabato a Glasgow, in Scozia, per la marcia per il clima. Ma già oggi 100mila ragazzi sono scesi in piazza per il tradizionale Fridays For Future al Kelvingrove Park di Glasgow, dove sono intervenute Greta Thunberg e Vanessa Nakate, seguite da altri attivisti. La polizia scozzese si era detta pronta a reagire «rapidamente e con fermezza» se si fossero verificati atti violenti o danni alle proprietà.

Rinviata l’udienza contro Ciro Grillo

È stata rinviata l’udienza sul caso che vede coinvolto Ciro Grillo e suoi tre amici, accusati violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza italo-norvegese di 19 anni. I fatti risalgono all’estate 2019 nella villa di Porto Cervo di proprietà di Beppe Grillo, padre di Ciro. I quattro giovani non erano presenti in aula. L’udienza è stata rinviata per consentire una perizia sulle trascrizioni delle intercettazioni. «Abbiamo anticipato informalmente la scelta del rito ordinario, che formalizzeremo il 26 novembre in occasione della prossima udienza», ha detto l’avvocato Andrea Vernazza.

Fratelli d’Italia, indagata una collaboratrice di Lavarini

C’è una quarta persona indagata nell’inchiesta milanese per finanziamento illecito e riciclaggio scaturita dall’indagine giornalistica di Fanpage su presunti fondi opachi per la campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le amministrative milanesi. Si tratta di una collaboratrice di origine georgiane di Roberto Jonghi Lavarini, il cosiddetto «barone nero». È la donna che il 30 settembre ritirò un trolley in cui i giornalisti avevano messo libri anziché denaro, come invece credeva Lavarini.

Orbán accusa l’Europa per il caro energia

Nella sua consueta intervista radiofonica del venerdì, il premier ungherese Viktor Orbán ha detto che i prezzi delle utenze dell’energia sono aumentati a causa del programma di protezione del clima di Bruxelles, definito «un’interferenza non necessaria nella vita quotidiana».

Orbán ha detto che il costo del cambiamento climatico dovrebbe essere pagato dalle aziende inquinanti, non dalle persone, spiegando che «l’idea di Bruxelles di tassare case e auto nell’Ue è un piano dei paesi europei occidentali a cui si oppongono quelli centrali» e che sarà una grande questione al vertice dei 27 leader di dicembre.

L’Indonesia critica l’intesa sulla deforestazione

L’Indonesia ha messo in dubbio i termini dell’accordo per porre fine alla deforestazione entro il 2030, firmato solo pochi giorni fa alla Cop26 di Glasgow. Il ministro dell’Ambiente indonesiano, Siti Nurbaya Bakar, ha detto che il suo paese potrebbe non rispettarlo, affermando che le autorità non possono «promettere ciò che non possiamo fare».

Bakar ha affermato che costringere l’Indonesia a impegnarsi per la deforestazione zero entro il 2030 è «chiaramente inappropriato e ingiusto». Nonostante il presidente Joko Widodo abbia firmato l’accordo alla Conferenza Onu sul clima, «lo sviluppo rimane la massima priorità dell’Indonesia», ha detto Bakar.

Mattarella ha ricevuto la terza dose

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto la terza dose del vaccino anti Covid. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Quirinale. «Siamo contenti di aver vaccinato il primo cittadino d’Italia, che ha dato ancora una volta un impulso alla campagna vaccinale», ha detto il direttore dell’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. La somministrazione della terza dose è avvenuta sabato scorso.

Locatelli: «Bambini vaccinati entro Natale»

Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, ha definito «un’ipotesi ragionevole» la vaccinazione entro Natale dei bambini tra i 5 e gli 11 anni: «Credo che l’Ema possa arrivare a una valutazione e all’approvazione entro la prima metà di dicembre. A quel punto potremo partire», ha detto Locatelli in un’intervista a SkyTg24.

Nel frattempo sono usciti i nuovi dati settimanali del monitoraggio della cabina di regia, comunicati dall’Istituto superiore di sanità. L’incidenza settimanale a livello nazionale è in risalita, raggiungendo il valore di 53 casi per 100mila abitanti contro 46 per 100.000 abitanti della scorsa settimana.

Una delegazione europea in visita a Taiwan

«Siamo venuti per portare il messaggio che Taiwan non è sola. La vostra democrazia è cruciale per i principi Ue, ma anche per gli interessi europei a lungo termine». Così l’europarlamentare francese Raphael Glucksmann (S&D), presidente della commissione speciale del Parlamento europeo per le ingerenze straniere, alla guida della prima delegazione del Pe in visita ufficiale a Taiwan. «Siamo venuti per imparare da voi, perché rappresentate un esempio su come combattere le interferenze straniere e la disinformazione in modo aperto e democratico», ha detto l’europarlamentare.

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