La Federazione italiana golf ha annunciato la morte di Emanuele Galeppini, ma non ci sono conferme ufficiali. I ricoverati sono tredici, le condizioni di una ragazza non ne consentono per ora il trasferimento in Italia
Una strage incredibile, un bilancio di 47 morti e 112 feriti, soprattutto giovanissimi, nel rogo di Capodanno al Le Constellation di Crans-Montana, nelle Alpi svizzere. Coinvolti anche almeno 19 cittadini italiani, perciò il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è recato sul posto per assistere le famiglie in attesa di notizie.
Al momento – dice il ministro – ci sarebbero 13 italiani ricoverati e 6 di cui non si hanno notizie. In totale, dice il ministro «ci sono tre feriti non identificati». «Speriamo che questi ci possano essere degli italiani», ha aggiunto.
Dei 13 italiani feriti «tre sono stati portati via ieri, cinque sono stati portati via oggi mentre gli altri cinque saranno trasferiti nei prossimi giorni, appena le condizioni consentiranno il loro trasporto», ha detto il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano.
Nelle ultime ore la Federazione Italiana Golf ha annunciato sui social la morte di Emanuele Galeppini, il ragazzo di 17 anni che si trovava nel locale di Crans-Montana.
«La Federazione Italiana golf – si legge sui social – piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori». Tuttavia, suo zio Sebastiano attualmente smentisce. «Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna».
Mancano all’appello anche Giovanni Tamburi e Riccardo Minghetti, entrambi sedicenni, così come Chiara Costanzo. Tamburi è bolognese e aveva raggiunto suo padre in vacanza in Svizzera: una cena allo Chalet con i suoi amici, poi la scelta di continuare la serata al Le Constellation. Minghetti viene da Roma, Costanzo da Milano: entrambi erano alla festa, ma di loro non si sono avute più notizie.
La famiglia di Achille Osvaldo Giovanni Barosi, 16 anni, lancia un appello per ritrovare il giovane disperso. Il ragazzo, spiegano, è stato visto l’ultima volta all'1,30 del 1° gennaio mentre rientrava nel locale per recuperare giacca e telefono. Da quel momento, non si hanno più sue notizie. Non si avrebbero notizie neanche di Giuliano Biasini, del quale non è stata resa nota l’età.
I ricoverati
I feriti italiani identificati sono: Alessandra Galli De Min, Manfredi Marcucci, Leonardo Bove, Francesca Nota, Antonio Lucia, Eleonora Palmieri, Filippo Leone Grassi, Chian Taser Talingdan, Giuseppe Gioia, Elsa Rubbino, Gregorio Esposito, Sofia Donadio.
È ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo Francesca Nota, anche lei sedicenne. L’intenzione era quella di spostarla al Niguarda a Milano, nella sua città, ma le condizioni per il momento non lo permettono.
All’ospedale lombardo sono invece arrivati altri tre feriti: Giuseppe Gioia, Manfredi Marcucci ed Eleonora Palmieri. Rispettivamente di Milano, Roma e Cattolica, hanno subito ustioni ma le loro condizioni non sarebbero particolarmente preoccupanti.
A parlare in tarda mattinata è stato Umberto Marcucci, che si è fermato di fronte alla stampa raccolta davanti all’ospedale dov’è ricoverato Manfredi. «Mio figlio sta male, però è vivo e questa è la cosa più importante per noi. Ha ustioni sul 30, 40 per cento del corpo. Ha ustioni sulle braccia e sulla schiena», ha detto. «È stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale. Ci ho parlato mentre lo soccorrevo insieme ad altre due persone che ho portato giù in ospedale».
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