Il ministro Tajani in Svizzera per dare supporto alle famiglie degli italiani dispersi. Cordoglio dal presidente Mattarella e dalla premier Meloni. Le indagini sulle cause del rogo e sulle misure di sicurezza. Interrogati i gestori del locale, che alla stampa dicono: «Tre controlli in dieci anni, tutto a norma»
È molto complessa l’identificazione dei corpi delle vittime dell’assurda strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, a causa delle ustioni. Ci sono «almeno 40 morti e 119 feriti», secondo la polizia svizzera, nell'incendio scoppiato intorno all'1.30 del mattino del primo gennaio a Le Constellation, un bar molto frequentato nella rinomata località alpina. Le vittime sono soprattutto giovani che festeggiavano il nuovo anno. Alcuni dei feriti non sono ancora stati identificati.
«Stiamo seguendo le famiglie italiane che sono lì in attesa di avere notizie» ha detto Antonio Tajani, confermando che è «difficilissimo identificare le vittime». Per il momento il bilancio conta 6 italiani dispersi e 13 in ospedale: tre sono già al Niguarda di Milano, altri 4 dovrebbero rientrare in Italia già oggi, mentre gli altri 6 saranno trasferiti non appena le condizioni lo renderanno possibile.
Due italiani feriti, secondo l'agenzia di stampa France Presse, sono stati trasferiti all'ospedale di Losanna, mentre una cittadina italiana è stata ricoverata in condizioni critiche all'ospedale di Zurigo. Una ragazza di 16 anni, originaria di Milano, si trova attualmente in coma e le sue condizioni non consentono il trasferimento.
Oltre ai tredici italiani feriti, sei risultano ancora dispersi, tra cui un adolescente di 16 anni la cui madre ha lanciato un appello sui social network. Il giovane era in vacanza con il padre a Crans-Montana ed è irreperibile. Un altro ragazzo di 17 anni, nato a Genova e residente a Dubai con la famiglia, risulta anch'egli irreperibile: si trovava nel bar al momento dell'incendio e il padre ha diffuso un appello per avere notizie. Altri quattro minorenni figurerebbero nella lista dei dispersi.
L'incendio sarebbe stato causato dalle scintille delle fontane luminose legate ai tappi delle bottiglie di champagne che hanno trovato innesco nel materiale fonoassorbente di cui era rivestito il soffitto. La velocità del rogo avrebbe provocato un’esplosione. Il locale, posto al seminterrato e rivestito in legno, aveva solo un’uscita accessibile attraverso delle scale. La magistratura stabilirà se le misure di sicurezza fossero compatibili con l’attività.
Il proprietario del locale, Jacques Moretti, ha dichiarato che il bar era stato ispezionato «tre volte in dieci anni» e «tutto è stato fatto secondo le norme».
PUNTI CHIAVE
17:57
Interrogati i proprietari del bar di Crans-Montana
12:36
Protezione civile: "Cinque italiani feriti rientrano oggi, gli altri nei prossimi giorni"
10:30
La federazione golf annuncia la morte di Galeppini, lo zio smentisce
Bertolaso: "I ricoverati al Niguarda hanno tutti 14 e 15 anni"
In un punto stampa all'esterno dell'ospedale Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia ha dichiarato che i giovani feriti a Crans-Montana e ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano hanno tutti tra i 14 e i 15 anni. Il più grave è un 15enne arrivato questa mattina "perché ha inalato molto fumo e sostanze tossiche ed è quello che ha maggiori problemi". Domani mattina si attende l'arrivo al Niguarda di altri due, una ragazza e un cittadino svizzero di circa 30 anni, poi nel corso della giornata si valuteranno le condizioni degli altri quattro italiani attualmente ricoverati in Svizzera per l'eventuale trasferimento a Milano: "Durante la giornata di domani saremo in grado di dire se e quando torneranno - ha spiegato Bertolaso - è fondamentale che ci sia l'autorizzazione dei medici curanti attuali che devono darci l'ok per portarli qui in elicottero".
Il titolare del locale: tre controlli in dieci anni e tutto in regola
Il locale Le Constellation di Crans-Montana era stato ispezionato "tre volte in dieci anni" e "tutto era stato fatto secondo gli standard". Lo ha affermato in una dichiarazione alla Tribune de Geneve Jacques Moretti, titolare del locale teatro della tragedia insieme alla moglie.
Interrogati i proprietari del bar di Crans-Montana
I due gestori del bar La Constellation a Crans-Montana, sede del tragico incendio di Capodanno, sono stati ascoltati "in qualità di persone chiamate a fornire informazioni", ma "per il momento non è stata accertata alcuna responsabilità penale", ha detto in conferenza stampa la procuratrice generale Béatrice Pilloud, precisando che gli interrogatori "hanno permesso di chiarire la configurazione interna dei locali, i lavori effettuati e la capienza".
Tajani: "Tra tre e sei feriti ancora non identificati"
Ci sono "tra i tre e i sei feriti ancora non identificati" nella tragedia di Crans-Montana, e pertanto è "tutto ancora molto incerto", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto al programma Diario del giorno su Rete4. "Ho parlato a lungo con i familiari - ha raccontato il vicepremier sulla via del ritorno in Italia - sono assistiti dall'ambasciatore, il console generale e la task force del Ministero degli Esteri. "Tutte le informazioni vengono date ai connazionali, che sono aggiornati minuto per minuto. Su loro richiesta abbiamo anche fatto arrivare un gruppo di psicologi per assisterli", ha aggiunto
Procuratrice del canton Vallese: "Si indaga per incendio, omicidio e lesioni"
Il fuoco che ha causato l’incendio potrebbe essere "partito da alcune candele che erano sopra le bottiglie di champagne" e che hanno provocato un incendio "del soffitto di legno del locale". A dirlo in conferenza stampa la procuratrice generale del canton Vallese Beatrice Pilloud, aggiungendo che "nessuna ipotesi viene esclusa nell'indagine". L'inchiesta è già partita: "Sono stati ottenuti e analizzati dei video, diverse persone sono state interrogate, sono state condotte perlustrazioni sul luogo della tragedia" ha detto la procuratrice, comunicando che si indaga per incendio, omicidio e lesioni.
Autorità svizzere: "Una cinquantina di feriti in ospedali altri paesi"
"Una cinquantina di feriti saranno trasferiti nei centri per grandi ustionati di altri paesi europei", ha detto Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato del Vallese, in conferenza stampa a Sion sulla tragedia a Crans-Montana.
Presidente Canton Vallese: "Ottanta feriti gravi"
Sono in condizioni gravi ottanta delle 112 persone rimaste ferite a causa dell'incendio scoppiato in un bar a Crans-Montana la notte di Capodanno. Lo ha dichiarato il presidente del Canton Vallese Mathias Reynard al quotidiano regionale Walliser Bote.
Tajani: "Saranno le autorità svizzere a comunicare con le famiglie"
"Non confermiamo nomi. Non possiamo confermare i nomi che circolano sui media. Saranno le autorità svizzere a fornirli prima alle famiglie", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, da Crans-Montana, ad una domanda dei cronisti sulla lista degli italiani coinvolti nella strage di Capodanno.
Bertolaso: "Altri 4 feriti in arrivo al Niguarda"
"Oggi dovremmo riuscire a trasferire qui al nostro ospedale quattro dei giovani che sono ancora feriti e che sono ricoverati negli ospedali svizzeri. Il primo dovrebbe essere in arrivo in questa mattina, è un ragazzo di 15 anni che arriva dall'ospedale di Berna. Dopodiché arriveranno nel pomeriggio, sempre se le condizioni meteorologiche ce lo permetteranno, altri tre giovani: due si trovano nell'ospedale di Losanna e sono già stati visti dal nostro team questa notte; un altro viene dall'ospedale di Ginevra. Quindi dovremmo riuscire ad avere entro questa sera 7 dei nostri ragazzi feriti qui ricoverati al Niguarda". Lo ha detto l'assessore al welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso nel corso del punto stampa di aggiornamento sui feriti nella tragedia di Crans-Montana ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano.
Tajani: "Nessuna notizia sulle vittime finché non saranno confermate"
"Ci vorrà molto tempo ancora, sarà molto difficile riconoscere" le vittime del rogo di Crans-Montana. "Non possiamo dare notizie che non siano confermate per quanto riguarda morti e feriti. Ci sono ancora sei italiani dispersi e speriamo che si possano rintracciare". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando ai giornalisti sul posto. "Siamo al lavoro, c'è una task force qui, ci sono in permanenza l'ambasciatore e il console generale", ha aggiunto annunciando che sarebbe andato a parlare con le famiglie dei ragazzi coinvolti nel disastro.
Tajani: "Tre feriti ancora non identificati, speriamo siano italiani"
"Sappiamo che ci sono tre feriti non ancora identificati, ci auguriamo che ci possano essere degli italiani". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando ai giornalisti a Crans-Montana.
Tajani: "L'inchiesta è già in corso, decine di interrogatori sulle responsabilità"
"L'inchiesta è in corso. Ci sono state già decine di interrogatori con l'obiettivo di accertare la responsabilità" dell'incendio nel locale di Crans-Montana. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando ai giornalisti sul posto, aggiungendo che "è stata la prima cosa che ho chiesto al procuratore generale" della Svizzera e che la collaborazione con le autorità elvetiche è "molto positiva". "L'uso di fuochi d'artificio nel locale, per quanto piccoli, non mi sembra una scelta responsabile", ha poi sottolineato in merito alla possibile dinamica del disastro.
Bertolaso: "In Svizzera ancora sei feriti italiani ma non trasportabili perché gravi"
"Gli altri sei feriti" italiani della strage di Crans-Montana "si trovano fra l'ospedale di Berna e l'ospedale soprattutto di Zurigo ma non sono trasportabili per le gravi ustioni, li stiamo seguendo". Lo ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, in un punto stampa all'ospedale Niguarda dove stanno arrivando i giovani feriti italiani della strage di Crans-Montana, al centro Ustioni. "Se nei prossimi giorni saranno trasportabili li porteremo qui il prima possibile - ha aggiunto -. Non siamo noi a decidere chi può essere trasportato, quando il medico curante svizzero ci dà l'autorizzazione al trasporto noi li prenderemo in carica".
Protezione civile: "Cinque italiani feriti rientrano oggi, gli altri nei prossimi giorni"
''Sono 13 gli italiani feriti: tre sono stati portati via ieri, cinque sono stati portati via oggi mentre gli altri cinque saranno trasferiti nei prossimi giorni, appena le condizioni consentiranno il loro trasporto. Alcuni sono talmente critici che non possono essere spostati al momento''. Lo ha detto all'Adnkronos il capo della Protezione Civile Fabio Cicilian.
Papa Leone: "Vicinanza e compassione per le famiglie"
"Avendo appreso del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana nella notte del 1° gennaio, che ha causato più di quaranta morti e numerosi feriti, Sua Santità Papa Leone XIV si unisce al lutto delle famiglie e di tutta la confederazione elvetica. Egli desidera manifestare ai familiari delle vittime la sua compassione e la sua sollecitudine. Prega il Signore di accogliere i defunti nella sua dimora di pace e di luce e di sostenere il coraggio di coloro che soffrono nel cuore o nel corpo". Così il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin in un telegramma inviato a monsignor Jean-Marie Lovey, vescovo di Sion.
Tajani e Bertolaso: "Altri sei ricoverati identificati ma non trasportabili. Un settimo al Niguarda oggi"
Altri sei ricoverati italiani negli ospedali svizzeri "sono stati identificati" ma al momento non sono trasportabili. Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in un punto stampa. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, invece, ha spiegato che un'altra persona ferita è attesa oggi al Niguarda.
Il padre del sedicenne ferito: "Mio figlio sta male ma è vivo"
"Mio figlio sta male, però sta bene perché è vivo e questa è la cosa più importante per noi". Lo ha spiegato Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei due sedicenni ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano, parlando con la stampa fuori dal blocco ospedaliero dove è ricoverato il figlio. "Ha ustioni sul 30, 40 per cento del corpo. Ringraziando il cielo ha ustioni sulle braccia e sulla schiena e sui capelli - ha aggiunto -. È stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale. Ci ho parlato mentre lo soccorrevo insieme ad altre due persone che ho portato giù in ospedale".
Tajani: "Tra i feriti cinque non identificati"
Tra i feriti ricoverati in ospedale ci sono cinque persone non identificate, "quattro ragazzi e una ragazza". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ci sono tra i feriti cinque non identificati: si tratta di quattro ragazzi e di una ragazza", ha detto. "Speriamo che gli italiani possano essere tra i feriti non identificati, ma questo non lo sappiamo. Siamo pronti ad ogni evenienza e a sostenere le famiglie in ogni modo, sperando che le cose vadano per il verso giusto", ha aggiunto.
Fontana in visita al Niguarda per ringraziare i medici
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana si recherà nel pomeriggio in visita privata all’ospedale di Niguarda per ringraziare medici, operatori sanitari e tecnici intervenuti per trasportare e curare al Centro Grandi Ustioni operativo nella struttura sanitaria alcuni dei ragazzi feriti.
La Protezione civile a Crans-Montana
Due team italiani, uno sanitario e uno del dipartimento di Protezione Civile, sono arrivati a Crans-Montana, in Svizzera. L'Italia ha dato disponibilità al trasferimento di pazienti negli ospedali italiani e opererà sul posto per quanto necessario. L'attivazione è avvenuta dopo la richiesta di supporto del governo svizzero al meccanismo europeo di protezione civile.
La federazione golf annuncia la morte di Galeppini, lo zio smentisce
La Federazione italiana Golf ha annunciato sui social la morte di Emanuele Galeppini, il ragazzo di 17 anni che si trovava nel locale di Crans-Montana. "La Federazione Italiana Golf - si legge sui social - piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori". Determinante per il riconoscimento il ritrovamento nel locale del telefono cellulare. Lo zio Sebastiano, tuttavia, smentisce l'annuncio: "Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna".
Svizzera: "Un centinaio di feriti è in condizioni critiche"
Sono un centinaio i feriti del rogo di Crans-Montana "in condizioni critiche". Lo ha detto il responsabile della sicurezza del Canton Vallese alla radio francese RTL definendo il bilancio delle vittime "terribile" e avvertendo che "potrebbe peggiorare".
La Francia accoglierà altri otto feriti
La Francia, su richiesta della Svizzera, accoglierà altri otto feriti, oltre ai tre pazienti già ricoverati in ospedali francesi dopo il devastante incendio in un locale di Crans-Montana. Lo ha confermato un portavoce del ministero degli Esteri su Bfmtv. Ci sono state richieste "riguardo posti letto per ricoveri pediatrici - ha detto il portavoce Pascal Confavreux - Stiamo valutando come accoglierli nei nostri ospedali".
Sopravvissuti i proprietari francesi del locale
Jacques e Jessica Moretti sono francesi e possiedono il bar Le Constellation dal 2015, oltre ad altri due locali a Crans-Montana. La coppia è sopravvissuta al rogo che ha distrutto il locale e in cui hanno perso la vita 47 persone, anche se Jessica, secondo i media francese, avrebbe riportato un'ustione a un braccio. Alcuni loro dipendenti, invece, non ce l'avrebbero fatta, come hanno raccontato loro stessi a una testata corsa. Jacques, a quanto viene riferito, non era sul posto quando è scoppiato l'incendio, ma in uno degli altri due locali che la coppia ha nella lussuosa località sciistica svizzera. Ora sono entrambi irrintracciabili, ha raccontato un loro familiare, ma "molto scossi". Un loro amico, Jean-Thomas Filippini, intervistato dall'Afp, ha raccontato di aver ricevuto un video dal locale la notte di Capodanno. "Ho cercato di contattarli per tutta la notte. È stata la moglie a rispondermi verso le 5 del mattino, dicendomi che erano vivi e che era stata una catastrofe".
Merz: "Notizie Crans-Montana ci riempiono di grande dolore"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha inviato un telegramma di condoglianze al presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin. "In questo Capodanno, le notizie da Crans-Montana ci riempiono di grande dolore". Ha poi proseguito: "Desidero esprimere le mie più sentite condoglianze a voi, al popolo svizzero e alle famiglie colpite. I nostri pensieri sono rivolti alle vittime, ai loro cari e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia. Auguro ai feriti una pronta e completa guarigione".
Mattarella: "Vicinanza commossa ai familiari delle vittime"
"Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell'esplosione nella località sciistica di Crans-Montana e delle sue tragiche conseguenze.Rivolgo un commosso pensiero alle famiglie delle numerose vittime e il sincero augurio di pronto ristabilimento ai feriti.In questa triste circostanza, desidero far giungere a Lei, signor Presidente, le espressioni di profondo cordoglio e della partecipe vicinanza della Repubblica Italiana e mie personali". Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente della Confederazione Svizzera, Guy Parmelin.
L'origine nelle candele sulle bottiglie di champagne
Un rogo probabilmente innescato dalle candele applicate alle bottiglie di champagne, le cui scintille avrebbero raggiunto il soffitto in legno, trasformando in pochi secondi il locale in una trappola di fumo e fiamme. Sembra essere questa al momento la causa piu' probabile dell'incendio avvenuto nel locale Le Constellation
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