La nuova formulazione predisposta da Bongiorno toglie il consenso e alza le pene. Tradito il patto Meloni-Schlein. Cucchi: «Una beffa». Le donne in protesta: «Solo sì è sì»
C’è un dissenso che piace e uno che non piace al governo e alla maggioranza. Il primo è contenuto in quello che è stato ribattezzato “ddl Stupri”, il secondo nei vari pacchetti sicurezza. Mentre la maggioranza martedì in commissione Giustizia compiva quella che la prima firmataria del ddl Laura Boldrini (Pd) ha definito «una svolta misogina» – votando il testo base proposto dalla leghista Giulia Bongiorno, senza il riferimento al consenso e in una nuova versione che aumenta le pene – donne, atti


