la sentenza della causa civile contro domani

«Diffamato? No, giornalismo». Il tribunale condanna Caputi

Il capo gabinetto di Meloni aveva chiesto risarcimenti per alcune inchiesta sui suoi affari. Lui negava conflitti di interesse. Il giudice gli ha dato torto: dovrà risarcire le spese legali

Non si è trattato di «subdoli espedienti». Non si è trattato neanche di «diffamazione», ma solo «del legittimo esercizio del diritto di cronaca e critica giornalistica costituzionalmente tutelati». Lo scorso 4 dicembre il tribunale di Roma ha rigettato la domanda proposta di Gaetano Caputi, capo di gabinetto della premier Giorgia Meloni, che aveva chiesto l’accertamento della «natura illecita» di una serie di articoli pubblicati da Domani sui suoi affari e i possibili conflitti di interesse. Cap

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