Ricoverato per sei giorni al Niguarda, il 31enne di origini cinesi era stato ferito in uno scontro a fuoco tra Corvetto e Rogoredo: aveva sparato agli agenti dopo aver rubato la pistola a un 50enne vigilante
Nel pomeriggio di sabato 7 febbario è morto Liu Wenham, rimasto gravemente ferito lo scorso 1° febbraio in una sparatoria con la polizia a Milano.
Il 31enne di origini cinesi, colpito alla testa e a un braccio da un agente che aveva risposto al fuoco, in zona Rogoredo era ricoverato da una settimana all’ospedale Niguarda.
I fatti
Attorno alle 14:30 di domenica 1° febbraio, Wenham aveva colpito con un bastone alla testa un vigilante di 50 anni che stava andando al lavoro, in via Caviglia, poco lontano da piazzale Corvetto. L’uomo gli aveva poi rubato la pistola ed era scappato. Il 50enne aveva chiamato il 112, spiegando di essere stato derubato.
Meno di un’ora dopo, alle 15:15, Wenham era stato intercettato dalle forze dell’ordine in via Cassinis, non lontano dalla stazione di Rogoredo. L’uomo aveva poi sparato 4 colpi contro una macchina della Polizia del commissariato Mecenate (lo stesso del poliziotto coinvolto caso Mansouri) ed era poi stato colpito dagli agenti dell’Uopi (unità specializzate di primo intervento della Polizia di Stato) che hanno risposto al fuoco, riportando ferite alla testa e al braccio. Nei giorni precedenti, Wenham era stato fermato tre volte dalla polizia, mentre si aggirava armato di bastoni e cacciaviti. Era affetto da problemi psichiatrici e da tempo non stava più facendo sapere nulla di sé alla propria famiglia.
A carico degli agenti è stato aperto un fascicolo per lesioni colpose, ipotesi di reato che ora dovrebbe mutare in omicidio colposo.
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