l’inchiesta della procura di bologna

Fakir, 50 minuti per morire. Verifiche sulle scelte del 118 e sull’invio dei soccorsi

Indagini anche sulla centrale operativa: mandata un’ambulanza senza medico. Il legale della famiglia: «Era ancora vivo e nessuno ha cercato di salvarlo» 

«È ancora vivo?», dice uno dei soccorritori della Croce rossa mentre Abderrahim Fakir è a terra, col volto poggiato sull’asfalto rovente del quartiere Pilastro di Bologna, le mani legate dietro alla schiena e i piedi tenuti fermi dalle fascette di contenimento. Parole, quelle pronunciate dall’operatore che era a bordo dell’ambulanza chiamata dalla volante della polizia intervenuta in via Italo Svevo che, secondo l’avvocato della famiglia della vittima, rendono i «contorni di questa vicenda ancor