Sono stati liberati gli attivisti della “Flotilla di terra”, Dina Alberizia e Domenico Centrone, detenuti in carcere in Libia dal 24 maggio 2026. Lo ha annunciato il ministro degli esteri Antonio Tajani in un post sul proprio canale X. Il convoglio era stato fermato a maggio mentre stava attraversando la Libia per dirigersi verso Gaza per portare aiuti umanitari. Insieme a loro è stato affidato al nostro Console a Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana.

I due attivisti – che rischiavano una proroga di altri 30 giorni di detenzione – come reso noto dall’organizzazione Global Sumud erano trattenuti a Bengasi dall’Agenzia di sicurezza interna dell’est, un organismo che di fatto opera sotto il controllo delle forze del generale Khalifa Haftar. «Da 30 giorni aspettavamo questo momento. Siamo felicissimi per la liberazione», sottolinea Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla.

«Non vediamo l’ora di poterli riabbracciare. Ci sarà poi il tempo dell'analisi di quello che è accaduto», specifica Delia. E in riferimento alla mediazione del ministero e del consolato, l’attivista ringrazia «tutte le parti impegnate per la soluzione della vicenda, ma soprattutto le persone della società civile che fino a ieri erano in presidio e non hanno mai smesso di chiedere in questa settimana la liberazione dei nostri 10 compagni».

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