Dalla Spagna ai Paesi Bassi i cicli di lezione per i dirigenti delle ferrovie di domani. L’evento di chiusura a Bruxelles, Donnarumma: «Investire su talento»
I binari dell'innovazione attraversano l’Europa. Dalla Spagna ai Paesi Bassi con il baricentro in Italia. Lo scopo è quello di far crescere le nuove generazioni di manager, incrociando i temi della geopolitica a quelli più attinenti alla mobilità sostenibile. Le sfide non mancano: dall'applicazione dell'intelligenza artificiale alla necessità di far fronte alla crisi climatica che impatta sul trasporto, compreso quello ferroviario. C’è tanto lavoro da fare.
In questo contesto si inserisce la formazione, snodo fondamentale per la crescita dei dirigenti di domani. L’International school programme del gruppo Ferrovie dello Stato è stata lanciata con questo obiettivo. Al termine del percorso c’è stato l’evento di ieri, a Bruxelles, alla presenza delle autorità del Parlamento europeo, rappresentato dalle vicepresidenti Antonella Sberna e Pina Picierno e di vari eurodeputati.
L’incontro finale in Belgio è stato organizzato con l’intento di favorire il dialogo tra i partecipanti delle diverse edizioni. Lo sviluppo del networking umano è stato, infatti, uno dei punti su cui si sono soffermati a lungo gli organizzatori.
Scuola europea
Tra i banchi della scuola, in questi mesi, si sono alternati 39 giovani, provenienti da Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Spagna. Tutti accomunati dalla presenza nelle società del gruppo Fs operanti in Europa. «Investiamo sulle competenze e sul talento delle nuove generazioni, decisive per guidare la trasformazione del settore dei trasporti e della mobilità in Europa», ha detto l’amministratore delegato e direttore generale di Fs, Stefano Antonio Donnarumma.
I manager del futuro hanno affrontato due diversi cicli di lezione: il primo, risalente allo scorso autunno, nel novembre 2025, a Madrid all’Ie business school. Nella capitale spagnola, al centro del confronto c’è stato l’approfondimento sui temi strettamente connessi alla mobilità e all’economia, che per loro natura hanno rappresentato il core business della scuola. La visione è stata tuttavia allargata alla geopolitica, considerata centrale per gli sconvolgimenti planetari delle guerre. Uno scenario che richiede una capacità di adattamento. Nel programma di Madrid è stata inserita la visiting experience presso Iryo - il marchio dell’Alta Velocità spagnola partecipato al 51 per cento da Fs International, società guidata da Luigi Corradi, anche lui presente a Bruxelles.
La seconda tappa della scuola è stata invece completata nei Paesi Bassi, alla Nyenrode business Universiteit di Breukelen. Il percorso formativo si è concentrato in questi casi su leadership e innovazione. Il fine settimana è stato dedicato al networking, mentre gli ultimi giorni sono stati dedicati a una visiting experience presso Qbuzz, società di Fs International e terzo operatore di trasporto pubblico locale dei Paesi Bassi. Il focus è stato sul trasporto su gomma e l’uso innovativo dell’energia. I partecipanti hanno poi potuto sperimentare la guida di un autobus.
L’obiettivo è quello di guardare avanti. «In un contesto di profonda trasformazione industriale, investire sulla formazione avanzata e sulle competenze manageriali delle nuove generazioni significa contribuire in modo concreto alla costruzione di una visione condivisa della mobilità del futuro», ha sottolineato Donnarumma.
L’ad di Ferrovie dello Stato ha quindi concluso: «Questo percorso internazionale, sviluppato insieme a prestigiose istituzioni accademiche europee e alle società del gruppo Fs, favorisce il confronto tra culture, modelli organizzativi ed esperienze diverse, rafforzando la cooperazione e la capacità di leadership dei partecipanti».
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