L’inchiesta di milano

Inchiesta sul caporalato di Glovo, le storie dei rider sfruttati: «La paga? Non so, ma non ho altra scelta»

I pm chiedono il controllo giudiziario su una società del colosso spagnolo, che dovrà regolarizzare circa 40mila rider. «Lavoratori sottopagati e controllati». Indagato l’ad di Foodinho

Muhammad Bilal ha riferito di lavorare per Glovo con partita Iva nella zona di Milano Repubblica. Utilizzava una bicicletta elettrica e svolgeva mediamente quindici consegne al giorno, lavorando circa dieci ore quotidiane senza pause, per sei giorni alla settimana. Il compenso base era di 2,50 euro a consegna, con variazioni limitate. Il reddito mensile di circa 800 euro. «Le consegne sono tutte geolocalizzate e, se sono in ritardo, Glovo mi chiama per sapere perché sono fermo o perché non sto c

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