Il divario tra le economie di Italia e Spagna è al centro della nuova puntata di PresaDiretta, in onda domenica 20 settembre alle 20.30 su Rai 3. “Spagna-Italia, il sorpasso”, reportage di Riccardo Iacona e Maria Cristina De Ritis, a cura di Raffaele Marco Della Monica, mette a confronto due paesi che negli ultimi anni hanno seguito traiettorie diverse.

A quattro anni dall’insediamento del governo Meloni, il Pil italiano cresce lentamente e la produzione industriale ha perso il 6 per cento, nonostante i 194 miliardi del Pnrr. Il viaggio parte dallo stabilimento Stellantis di Cassino, dove oggi resta un solo turno di lavoro e gli operai sono scesi da 4mila a 1.738, tra cassa integrazione e pochi giorni di lavoro al mese.

Il reportage si sposta poi in Spagna, dove la crescita è tripla rispetto a quella italiana. Il paese guidato da Pedro Sánchez è diventato la seconda fabbrica d’auto d’Europa, ha attratto grandi investimenti stranieri, beneficia di energia a basso costo grazie alle rinnovabili e ha portato l’occupazione a livelli record, anche dopo la regolarizzazione di oltre un milione di immigrati. Sul piano politico, però, Sánchez arriva indebolito verso le elezioni del 2027, mentre scandali e procedimenti giudiziari coinvolgono persone del suo entourage e Partito Popolare e Vox, insieme, sfiorano il 50 per cento nei sondaggi.

In apertura, “PresaDiretta Open” è invece dedicata alla riforma della caccia e alla strage di lupi in Abruzzo. Il programma ricostruisce le modifiche previste per l’attività venatoria, dalle specie cacciabili all’allungamento del calendario, e gli interessi economici legati al settore. Il reportage entra poi nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove una serie di avvelenamenti ha ucciso 23 lupi e altri animali protetti, seguendo il lavoro di guardiaparco, veterinari e investigatori e raccogliendo anche le testimonianze dei pastori che convivono con lupi e orsi.

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