«L'Italia è ormai un regime». Con queste parole pubblicate sui suoi profili social l'eurodeputata di Avs, Ilaria Salis, ha denunciato il controllo preventivo che ha subito nella sua camera di hotel a Roma prima della manifestazione nazionale No Kings. Il clima era già teso alla vigilia e ora rischia di esserlo ancora di più.

La vicenda

«Questa mattina la Polizia si è presentata all'alba nella mia stanza d'albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un'ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare - aggiunge -, effetto del Decreto Sicurezza», spiega Salis. «Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere... Viviamo in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica!», ha aggiunto. 

Dalla Questura di Roma è arrivata fanno sapere che «l’attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane». Secondo a quanto si apprende, il controllo sarebbe stato chiesto dalla Germania.

La ricostruzione

Secondo quanto ricostruito da Domani la polizia tedesca ha inserito la segnalazione nei confronti di Salis a inizio marzo, circa venti giorni fa. Nei confronti della Salis sarebbero in corso indagini da parte della magistratura tedesca, non è ancora chiaro per quali motivi.
In hotel, insieme all’eurodeputata, era presente anche Ivan Bonnin suo assistente all’Eurocamera e con cui Salis ha scritto il suo libro a quattro mani. Secondo quanto riferisce la Questura gli agenti sono intervenuti  per chiedere i documenti e nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell'europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d'albergo. Pertanto, sottolineano, nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto. i tedeschi chiedevano informazioni come tragitto, modalità di viaggio, perfino interrogatorio che non sono state effettuate dai nostri agenti, una volta avuta certezza che il soggetto era proprio l’eurodeputata.

La reazione

«Questa mattina Ilaria Salis nostra eurodeputata, ha denunciato di essere stata svegliata da due agenti di Polizia che si sono presentati nella sua camera d'albergo a Roma per effettuare un “controllo preventivo”. Nonostante lei si sia qualificata subito gli agenti hanno atteso quasi un'ora prima di andare via», fanno sapere in una nota i parlamentari Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. «Si tratta di una vicenda di una gravità inaudita, ancora peggiore perché avvenuta a poche ora dalla grande manifestazione di oggi pomeriggio». Proteste anche dagli esponenti del Partito democratico.

Dopo i chiarimenti della Questura, Avs chiede al governo di convocare l’ambasciatore tedesco in Italia. «La Questura di Roma ha smentito ogni relazione tra il cosiddetto controllo preventivo e la manifestazione di oggi. Benissimo, ne siamo contenti. Ma la questione per questa ragione è ancora più grave perché il governo italiano non si è mosso? Era informato? Non era informato? Se era informato, che cosa ha fatto per tutelare le prerogative costituzionali di un'eurodeputata italiana?», dice Fratoianni. «Noi pretendiamo che Piantedosi oggi dia una risposta e che Tajani, che è il ministro degli Esteri, convochi l'ambasciatore tedesco».

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