Sale ancora il numero dei morti dopo lo scontro tra due treni avvenuto domenica sera in Andalusia. I ricoverati sono 39, tra cui 4 bambini. Si cercano ancora i dispersi. La Spagna ha indetto tre giorni di lutto nazionale. Non è ancora chiaro se la rottura del binario sia stata la causa o la conseguenza dell'incidente
È aumentato a 41 il numero delle vittime accertate dell’incidente che ha visto il deragliamento di alcuni vagoni dopo lo scontro tra due treni dell’Alta velocità ad Adamuz, vicino Cordova, avvenuto domenica sera. Lo ha confermato il ministro dei Trasporti spagnolo, Oscar Puente.
I servizi di emergenza dell'Andalusia hanno riferito che al momento restano ricoverate 39 persone. Tra loro ci sono quattro bambini. Tredici persone, tutte adulte, sono a ora in terapia intensiva.
Le ricerche dei superstiti tra le lamiere sono proseguite per tutta la notte. Sono complessivamente 43 le denunce di familiari di persone che risultano disperse nella sciagura ferroviaria, ha confermato il ministero dell'Interno, Fernando Grande Marlaska.
Il governo spagnolo ha indetto tre giorni di lutto nazionale. «Questo è un giorno di dolore per tutta la Spagna, per tutto il nostro paese», ha detto il primo ministro Pedro Sanchez.
La dinamica dell’incidente, dopo i primi rilievi, sarebbe la seguente: un treno ha attraversato un altro binario, scontrandosi con un treno in arrivo, che è deragliato a sua volta. Lunedì sono stati impiegati mezzi pesanti per sollevare i vagoni ferroviari più gravemente danneggiati e consentire ai soccorritori di raggiungere più facilmente il luogo del disastro. Le riprese aeree del luogo dell'incidente, effettuate dalla Guardia Civil spagnola, hanno mostrato i due treni molto distanti tra loro.
Le prime ipotesi sulle cause
Restano, però, ancora incerte le cause dell'incidente ferroviario. Per il ministro Puente si è trattato di un episodio «estremamente strano», dato che parte del tratto rettilineo di binari era stato rinnovato lo scorso maggio, mentre il treno Iryo deragliato aveva subito l'ultima ispezione appena quattro giorni fa.
Le ipotesi preliminari si stanno concentrando soprattutto su eventuali guasti ai carrelli ferroviari o all'infrastruttura stessa, come dichiarato dal presidente di Renfe (la compagnia ferroviaria statale), Álvaro Fernández Heredia. Per il momento, infatti, sembrano improbabili le ipotesi dell'errore umano e della velocità elevata, dato che i treni viaggiavano ben al di sotto del limite di 250 km/h stabilito per quella tratta.
Inoltre, il ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska ha assicurato oggi che «tutte le ipotesi sono aperte», ma ha escluso quella di un sabotaggio all'origine della sciagura: «La possibilità di un sabotaggio non è mai stata presa in considerazione», ha chiarito Marlaska, interrogato al riguardo nella conferenza stampa, «dall'inizio abbiamo affrontato questioni tecniche», ha precisato.
Infine, a differenza dell’ultimo incidente che la Spagna ricorda, quello del 2013 in cui morirono 80 persone, il deragliamento di domenica è avvenuto su un tratto rettilineo di binario.
Il premier Pedro Sanchez ha promesso trasparenza sui risultati delle verifiche tecniche, che potrebbero richiedere mesi prima di arrivare a conclusioni definitive. Ma, intanto, le polemiche crescono con i riflettori puntati sulla manutenzione, diminuita proprio in concomitanza dell'importante sviluppo della rete di alta velocità, cresciuta del 77% in due decenni, a causa prima della crisi economica e poi di quella provocata dalla pandemia. «Ci sono stati rapporti negli ultimi sei mesi che hanno avvertito di problemi tecnici nella zona di Adamuz», ha segnalato il cattedratico di Ingegneria civile, Ramiro Aurin.
Nonostante i controlli, alcuni tecnici presenti sul posto avrebbero individuato segni di usura alla piastra di giunzione dei binari ferroviari: il giunto difettoso potrebbe aver creato uno spazio tra le sezioni della rotaia, poi allargatosi man mano che i treni continuavano a viaggiare sulla linea.
In mattinata la tv pubblica spagnola Rtve è entrata in possesso di una nuova immagine dell'incidente ferroviario, che mostra una nuova angolazione del luogo in cui si è verificato il deragliamento dei due treni. Nell'immagine, che ritrae il tratto di binario su cui si concentra l'indagine, si nota una rottura della rotaia con le saldature spezzate. Il ministro Puente sostiene che non è ancora chiaro se la rottura del binario sia stata la causa o la conseguenza dell'incidente.
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