Nel 1956 nasceva a Dartmouth un rivoluzionario campo di studi. E compariva per la prima volta il termine “intelligenza artificiale”. Settant’anni dopo, le celebrazioni dell’anniversario ribaltano la prospettiva: che cosa deve rimanere umano in un mondo dominato dall’Ia?
Era l’agosto 1955 quando la Rockefeller Foundation riceveva una richiesta di finanziamento per una conferenza che si sarebbe tenuta l’estate successiva. Il documento – firmato dal 28enne ricercatore di matematica John McCarthy, dall’ingegnere dell’IBM Nathaniel Rochester, dal matematico Marvin Minsky e da Claude Shannon, padre della teoria dell’informazione – si intitolava “Proposta per un progetto di ricerca estivo al Dartmouth College sull’Intelligenza artificiale”. Compariva così per la prima