Le biblioteche non soltanto come luoghi dove conservare e leggere libri, ma infrastrutture culturali e sociali capaci di produrre conoscenza, creare comunità e contribuire alla trasformazione delle città. Dalla conservazione del sapere alla creazione di sapere, come nel Medioevo così oggi.

È questa la sfida portata avanti da un gruppo di studiosi, direttori e direttrici delle biblioteche più all’avanguardia d’Europa e del Nordamerica che si dà appuntamento - per la prima volta in assoluto insieme - dal 26 al 28 settembre a Cuneo, in occasione dell’inaugurazione di Esseci, il nuovo polo culturale di Palazzo Santa Croce, per discutere dei criteri di sviluppo delle biblioteche pubbliche nel XXI secolo. Il progetto, nato nel 2024, si chiama ‘Reading Forward – Dialoghi sulla biblioteca’ ed è stato ideato da Fondazione Artea. La biblioteca civica di Cuneo, con i suoi 350mila volumi dal XV secolo a oggi e i 12mila metri quadrati di spazi aperti alla comunità, rappresenta il frutto tangibile di questo percorso che proseguirà sulle proprie gambe, indipendentemente dal polo culturale cuneese, nei prossimi mesi.

“Reading Forward ha fornito a Esseci strumenti, modelli e visioni provenienti dalle esperienze più avanzate d’Europa – sottolinea Davide De Luca, direttore di Fondazione Artea – Oggi quella riflessione entra nella vita concreta della nuova biblioteca. Investire in una biblioteca significa investire nello sviluppo culturale, sociale, civico ed economico di una città: significa creare relazioni, competenze e nuove opportunità per il territorio”.

Protagonisti del confronto internazionale, domenica 27 alle 14, nell’Auditorium della nuova biblioteca a Cuneo, saranno: R. David Lankes, professore alla University of Texas at Austin e tra i principali teorici della New Librarianship; Ruth Soenen, antropologa che da oltre trent’anni studia le relazioni sociali negli spazi collettivi; Anna Maria Tammaro, studiosa di biblioteconomia e biblioteche digitali; Krist Biebauw, già direttore della Biblioteca De Krook di Gent, tra le esperienze europee più innovative; Stefania Chiavero, direttrice della Biblioteca Civica e del Sistema Bibliotecario cuneese. Con loro Davide De Luca, direttore di Fondazione Artea.

Il convegno scientifico internazionale, dal titolo “From Care to Knowledge. The Library as a Place of Community and Encounter”, sarà dedicato al passaggio della biblioteca da luogo prevalentemente destinato alla conservazione e al prestito a infrastruttura integrata nel territorio, strumento di sviluppo culturale e urbano.

Sabato 26 settembre, dopo l’inaugurazione delle 17.30 alla presenza dei direttori delle biblioteche protagoniste di Reading Forward, alle 21 il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco terrà la conferenza “Le biblioteche fino ad Alessandria”, dedicata alle raccolte pubbliche e private di manoscritti nell’antico Egitto.

Il programma si concluderà lunedì 28 settembre alle 16.30 con la presentazione del 22° Rapporto Annuale Federculture 2026 “Impresa Cultura – La cultura che cambia i territori”, a cura di Federculture con Fondazione Artea, dedicato al ruolo della cultura come leva di sviluppo, attrattività e rigenerazione territoriale.

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