Alcune società beffate da un uomo, in passato legato al Sismi, che dichiarava di «agire per la Difesa» con tanto di progetti. Lavori per milioni mai pagati e fatture intestate al dicastero, che nelle lettere scrive di aver denunciato anche in procura
La recente bufera giudiziaria che ha travolto i servizi segreti italiani con l’indagine sull’ex numero due dell’Aisi, Giuseppe Del Deo, si fonda soprattutto sul sospetto di appalti gonfiati, e dunque fatture false, per drenare risorse interne destinate ad aziende amiche. In ballo c’è l’utilizzo di fondi riservati e commesse riservatissime. Con la scusa della segretezza però la trasparenza è spesso scarsa. E potrebbe non essere l’unico caso di gestione opaca di fondi, o addirittura di vere e prop

