Le preoccupazioni del faccendiere manifestate al giornalista prima dell’attentato. Il ristoratore: «I benefici che avrebbe potuto avere dalla bomba li aveva già». E il conduttore: «Rifarei tutto quello che ho fatto»
«Stanotte ti ho sognato. E non stavi bene». A scrivere il messaggio a Sigfrido Ranucci è Valter Lavitola. L’invio è datato 31 luglio 2025. Solo tre mesi dopo l’ormai famigerata bomba, su cui indagano i pm capitolini, esploderà a Pomezia davanti all’abitazione del giornalista di Report, parte lesa dell’inchiesta. Il WhatsApp del faccendiere-ristoratore si rivela forse premonitore, ma soprattutto alimenta, come molti altri sms inviati dall’amico fraterno «Valterino» al giornalista Rai, il sentore