Messaggi e intercettazioni al vaglio dei pm. La telefonata dell’inviato Autieri. Il giornalista ospite nel B&B del pregiudicato: «Mi mandò Sigfrido per aiutarmi»
«Non esiste alcuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola». Il conduttore di Rai tre Sigfrido Ranucci lo dice chiaro e tondo: il suo «amico fraterno», oggi indagato dai pm di Roma per strage aggravata dal metodo mafioso, non ha mai influenzato i servizi giornalistici della trasmissione e pertanto «Fratelli d’Italia si sbaglia». Ma se i meloniani (con La Russa che attacca Schlein per la solidarietà data al conduttore dopo l’attentato) stanno studiando un esposto per «fare luce sui rapporti

