Il papa ha annunciato che l’operazione è già in programma al termine dell’Angelus. Leone ha anche confermato il suo viaggio in Perù in programma per il mese di novembre
«Nei prossimi giorni subirò un intervento per la rimozione di un nodulo al polmone. Mi affido alla vostra preghiera». Leone XIV alla fine dell'Angelus da Piazza San Pietro ha annunciato di doversi sottoporre a giorni a un intervento chirurgico.
«Di recente durante dei controlli i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone, è stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato - ha spiegato il papa - I medici ritengono opportuno intervenire e ho deciso di operarmi per toglierlo nei prossimi giorni».
Dopo l’annuncio la premier Giorgia Meloni ha inviato un messaggio a Leone XIV: «Desidero rivolgere al Santo Padre la mia vicinanza personale e quella del governo italiano per la prova che è chiamato ad affrontare nei prossimi giorni. La serenità e la tranquillità con cui ne ha parlato nell'Angelus di oggi ci rincuorano. Sono certa che anche il popolo italiano non farà mancare il proprio sostegno e il proprio affetto».
Nel primo pomeriggio anche il messaggio del presidente della Repubblica che parla di «partecipazione e commozione» del popolo italiano. «In vista del Suo ricovero nei prossimi giorni, Le giunga l’affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale. Il popolo italiano Le è vicino e Le esprime i suoi sentimenti di affetto» si legge nella nota del Quirinale. «Ella potrà contare, oltre che sulle preghiere dei fedeli cattolici, sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, in Italia come da ogni parte del mondo, siano essi credenti o non credenti».
Il viaggio in Perù
Il pontefice, in ogni caso, ha anche confermato la sua visita in Perù. Al momento il viaggio in Sudamerica è in agenda dal 6 al 17 novembre. Salutando i peruviani a Piazza San Pietro, in processione per il “Senor de los milagros”, Leone ha detto: «Grazie per la vostra preghiera per la visita pastorale che compirò in Perù».
Nel resto dell’Angelus, ha raccomandato che ci si adoperi per permettere il trasporto dei cereali nel Mar Nero nonostante il conflitto ucraino. «La guerra nella martoriata Ucraina continua a causare sofferenze anche ben oltre i suoi confini, soprattutto nei paesi più poveri, dove tante persone dipendono dalle importazioni di cereali». Il Pontefice ha rivolto un «accorato appello» alle parti in conflitto «affinché consentano il trasporto sicuro dei cereali nel Mar Nero». «Il pane quotidiano di milioni di persone non può essere ostaggio della guerra».
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