In campo droni sottomarini e in volo: «Stiamo facendo il possibile in uno scenario complicato. La visibilità è molto bassa». Solidarietà alla ministra da tutte le parti politiche. Sui social, invece, trovano spazio anche i commenti d’odio
Stanno andando avanti, senza sosta, le ricerche di Luigi Cavallari, il marito della ministra Eugenia Roccella, disperso dal pomeriggio del 27 giugno. Si trovavano entrambi in barca sul lago di Vico, in provincia di Viterbo, nel Lazio, dove aveva deciso di trascorrere qualche ora di relax. L’allarme è stato lanciato, intorno alle 17.30 di sabato, proprio da Roccella, preoccupata dal fatto di non veder tornare il marito dopo un tuffo.
Secondo alcune testimonianze, l’uomo avrebbe fatto in tempo a riemergere dall’acqua per qualche istante per dire di non sentirsi molto bene, prima di sparire nell’acqua. Ma chi era a bordo della barca non sarebbe riuscito a raggiungerlo. Una delle ipotesi potrebbe essere lo shock termico viste le acque molto fredde del lago. Sembra che non ci fossero barche ancorate in quel momento che potessero trarre in salvo Cavallari. Sull’esatta dinamica, però, stanno indagando i Carabinieri.
Sul posto da sabato sono all’opera i soccorri per le perlustrazioni che ancora non hanno dato esito. Mentre sono al vaglio delle autorità le immagini delle telecamere del rimessaggio delle barche dove la coppia aveva preso la piccola imbarcazione sui cui era a bordo, in campo, per supportare i sommozzatori, ci sono anche un sofisticato drone sottomarino dei vigili del fuoco arrivato da Milano e due droni in volo per perlustrare il lago dall’alto.
«Stanno procedendo ininterrottamente le ricerche nel lago di Vico per individuare il coniuge della ministra Eugenia Roccella. Si sta procedendo con verifiche da parte dei sommozzatori ma anche con strumenti che aiutano l'operazione mirata nel lago. Si tratta di una ricerca particolarmente complessa per lo scenario: la visibilità è molto bassa già a pelo dell'acqua, quindi più si scende più si riduce ed è prossima allo zero», ha fatto sapere Andrea Nino Caputo, vicario del prefetto di Viterbo, presente durante le operazioni di soccorso, secondo cui si sta facendo il possibile in uno scenario complicato.
«In queste ore di angoscia tutta la Regione Lazio è vicina al ministro Eugenia Roccella», aveva detto domenica anche il presidente della Regione, Francesco Rocca sottolineando che «il personale di Ares 118 si è immediatamente attivato ed è al lavoro, insieme con i vigili del fuoco e l'Arma dei Carabinieri, impegnati nelle ricerche».
Ma oltre alla solidarietà e ai messaggi di vicinanza arrivati alla ministra da tutte le parti politiche, soprattutto sui social hanno trovato spazio commenti d’odio verso Roccella ed il marito: «Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire. C'è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale. È anche il frutto di un clima avvelenato che alcuni hanno alimentato per troppo tempo, legittimando odio, disumanizzazione e disprezzo. E questo schifo dovrebbe indignare tutti, senza eccezioni e senza ambiguità», ha scritto la premier Giorgia Meloni su X.
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