Marina Terragni, a capo dell’authority, ha deciso l’uscita dell’Italia dall’Enoc, la rete europea dei garanti. «La priorità dovrebbe essere assicurare che i minori trans possano trovare ascolto, competenze e servizi, senza che la loro esistenza diventi il campo di una battaglia ideologica», spiega l’avvocata e presidente del Movimento Identità Trans
Un documento sui diritti dei minori Lgbtq+ presentato il 2 ottobre a Barcellona, una dissenting opinion che non trova spazio e la decisione di lasciare la rete europea dei garanti per l’infanzia e l’adolescenza (European network of Ombudspersons for children, Enoc). È la sequenza che ha portato Marina Terragni a ritirare l’Autorità italiana dall’Enoc. Ha motivato così la sua decisione: «Con grande rammarico ho appreso che non sarebbe stata registrata e pubblicata la mia dissenting opinion riguar