La procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sull’incendio che ha distrutto cupola e platea dello storico teatro di via Chiaia. Le fiamme sono state spente, ma 25 appartamenti vicini sono stati evacuati. Prende quota l’ipotesi cortocircuito, mentre Comune e Regione si impegnano per la ricostruzione. Il ministro Giuli: «La piccola grande bomboniera di Napoli tornerà a splendere»
La procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sull’incendio divampato intorno alle 6 del mattino nello storico teatro Sannazaro di Napoli. L’ipotesi di reato è incendio colposo, al momento contestato verso ignoti. La cupola teatro di via Chiaia è andata distrutta ed è crollata sulla platea, distruggendo l’interno della sala fondata nel 1847. Anche gli appartamenti adiacenti sono stati danneggiati, con una dozzina che avrebbero subito gravi danni.
Per ore cinque squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato per spegnere le fiamme, che sono state del tutto domate. Durante le operazioni di spegnimento due vigili del fuoco si sono feriti in modo lieve, mentre quattro persone intossicate dal fumo sono state portate in ospedale per accertamenti. Ancora non si conoscono il luogo di innesco e le cause del rogo, che potrebbe essere partito da un appartamento vicino. Gli inquirenti non escludono la natura dolosa, anche se sta prendendo quota l’ipotesi cortocircuito.
«È ancora presto per stabilire le cause, certo i danni sono ingenti e il teatro è completamente compromesso», ha detto Giuseppe Paduano, comandante dei vigili del fuoco. «Alcuni residenti del palazzo li abbiamo sgomberati per sicurezza, altri perché hanno subito danni alle loro case, soprattutto nella parte alta dell’edificio». L’evacuazione ha riguardato i residenti di 25 appartamenti dello stabile di via Chiaia, con una sessantina di persone sgomberate.
Si muove la politica
In una nota congiunta, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Roberto Fico hanno assicurato il loro impegno per la ricostruzione del teatro: «Grande dolore a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la città di Napoli per questo evento così doloroso per la famiglia Sansone, gli artisti e la cultura napoletana. Siamo pronti a sostenere in qualsiasi modalità concreta la rinascita del teatro e ci stiamo adoperando per le famiglie evacuate nelle vicinanze».
Manfredi, giunto sul posto insieme alla direttrice artistica e proprietaria del teatro, Lara Sansone, ha riferito di aver sentito il ministro della Cultura Alessandro Giuli, da cui ha ricevuto rassicurazioni sull’interessamento del governo e sul suo impegno per la ricostruzione. Giuli ha commentato il rogo durante un evento a La Spezia: «A proposito di tracce della nostra immensa creatività, la piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com’era prima».
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