Lo chef tre stelle Michelin racconta di come ha imparato da autodidatta: «All’inizio mi limitavo a riprodurre le ricette di mio padre, sbagliando». «Non avendo fatto una scuola, per rispondere a certe domande dovevo studiare: mi ha dato la libertà di scrivere le mie regole»
Questo articolo è tratto dal nostro mensile Cibo, disponibile sulla app di Domani e in edicola