In una lettera aperta la denuncia del mancato funzionamento degli impianti dell’istituto scolastico “Giosuè Carducci”, una situazione che si protrae ormai da mesi. Una scuola «trasformata in un frigorifero» che «lede il diritto allo studio»
Gli studenti e le studentesse del liceo classico “Giosuè Carducci” di Nola hanno indetto una manifestazione contestando il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento del plesso scolastico. Il corpo studentesco dell’Istituto campano denuncia aule in cui il freddo «è così intenso che il fiato si vede nell’aria» mentre le lezioni si svolgono con intere classi avvolte nei plaid, «portati da casa per sopravvivere a una scuola trasformata in un frigorifero».
Inoltre, gli studenti hanno rimarcato il fatto che la caldaia dell’Istituto risulta non più funzionante da mesi e che «le promesse di riparazione si ripetono come un disco rotto, senza mai diventare realtà». Le condizioni in cui si svolgono le lezioni nell’istituto nolano lede il loro diritto allo studio. Corpo studentesco e genitori si sono dichiarati stufi di questa situazione, pretendendo un cambiamento rapido perché «studiare al gelo non è normale e non è accettabile».
La lettera del corpo studentesco
Con la presente lettera, vorremmo esprimere il nostro profondo malcontento e la nostra preoccupazione per la situazione di disagio che si sta verificando nella nostra scuola a causa del malfunzionamento dei sistemi di riscaldamento. Da diversi giorni, le lezioni si svolgono in condizioni di estremo disagio a causa del freddo intenso che si registra nelle aule. I ragazzi sono costretti a studiare con i cappotti e le sciarpe, utilizzando plaid e borsette dell'acqua calda per scaldarsi, mentre le istituzioni sembrano non aver ancora trovato una soluzione efficace al problema.
È inaccettabile che, in pieno XXI secolo, gli studenti siano costretti a studiare in condizioni di disagio e di pericolo per la loro salute. Il diritto allo studio è un diritto fondamentale, e non può essere garantito se le condizioni ambientali non sono adeguate. Nonostante le numerose segnalazioni e richieste di intervento, non abbiamo ricevuto alcuna risposta concreta dalle istituzioni competenti. Siamo stati abbandonati al freddo e al gelo, senza che nessuno si prenda la responsabilità di risolvere il problema.
Per questo motivo, da tre giorni, noi ragazzi abbiamo deciso di scioperare, rifiutandoci di frequentare le lezioni fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza e di comfort necessarie per lo studio. Siamo stanchi di essere trattati come cittadini di seconda classe, senza diritti e senza voce. Chiediamo un intervento immediato e concreto per risolvere il problema del riscaldamento nella nostra scuola. È necessario che le lezioni possano svolgersi in condizioni di sicurezza e di comfort, affinché gli studenti possano studiare e apprendere al meglio.
Siamo consapevoli che la scuola è un luogo di formazione e di crescita, ma non può essere un luogo di sofferenza e di disagio. Chiediamo che le nostre richieste siano prese in considerazione e che si agisca con urgenza per risolvere il problema.
Gli Studenti del Liceo Classico “Giosuè Carducci” di Nola”.
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