Il nuovo caporalato dell’algoritmo

«Perché non pedali?» I rider sfruttati da Glovo e dai sindacati pirata

Un rider Glovo beve acqua durante una pausa al lavoro in una via del centro, Milano
Un rider Glovo beve acqua durante una pausa al lavoro in una via del centro, Milano
Un rider Glovo beve acqua durante una pausa al lavoro in una via del centro, Milano

C’è chi ha provato a cambiare lavoro ma non c’è riuscito. E chi  sopporta pur di spedire i soldi alle famiglie. I pm: «Sigle sindacali? Apparente bilateralità»  

«Ho provato a migliorare, non ci sono riuscito». «Ho inviato un curriculum ad Adecco, non mi hanno mai chiamato». «Sono triste e preoccupato perché non riesco a trovare un lavoro migliore». La logica tossica del “volere potere” si frantuma davanti alle testimonianze dei rider sfruttati di Foodinho, la società del colosso di food delivery Glovo finita sotto inchiesta a Milano con l’accusa di caporalato. Storia dopo storia, a emergere è un quadro allarmante, dove vengono meno le garanzie costituzi

Per continuare a leggere questo articolo