I lavoratori scioperano contro la militarizzazione delle banchine, l’economia di guerra, i programmi di riarmo e le ricadute sui salari e sulle condizioni di lavoro. Intanto continuano le azioni contro le navi che trasportano armi
Lo sciopero generale dei porti indetto per il 30 ottobre dal sindacato Usb ha ormai raggiunto una vera e propria dimensione internazionale. Più di cento scali nel mondo hanno aderito alla giornata di mobilitazione, andando ben oltre i confini della sola Europa. Ad aver aderito sono anche i porti di Tangeri in Marocco, Mersin in Turchia, Veracruz in Messico, diversi scali in India e quello di Oklahoma negli Stati Uniti. Restando nel solo quadrante europeo, lo sciopero interesserà un tratto di cos