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«Una nave piccola e veloce per non far naufragare i diritti»: ResQ torna nel Mediterraneo

«È cambiato il contesto in cui operano le navi umanitarie. Arrivare prima significa aumentare le possibilità di salvare le persone, anche dalle motovedette libiche», il presidente dell’ong che decide di acquistare una nuova imbarcazione mentre le politiche migratorie Ue si irrigidiscono spiega a Domani costi e burocrazia delle missioni. E perché è necessario continuare a presidiare il mare

Non una scelta politica, ma un dovere umano e un obbligo sancito dal diritto del mare. Per questo ResQ – People Saving People, l’ong nata dall’iniziativa di un gruppo di cittadini stanchi di restare fermi davanti alla crisi umanitaria nel Mar Mediterraneo e lungo le frontiere di terra europee, aveva deciso nel 2020 di unire soldi e competenze per mettere in mare una nave di ricerca e soccorso, la ResQ People, per salvare vite e salvaguardare i diritti. E per la stessa ragione oggi, a 5 anni dall