La decisione del giudice. «L’indagato potrebbe commettere nuovi reati». Avviate tutte le pratiche per destituire il poliziotto. Il caso non è chiuso: Piantedosi valuta provvedimenti disciplinari per chi nella linea di comando ha omesso i controlli sull’agente
Il castello di menzogne costruito giorno dopo giorno da Carmelo Cinturrino è crollato. E adesso a poter essere travolto dalle conseguenze di quanto avvenuto è anche il commissariato Mecenate di Milano. È qui che operava in maniera incontrollata l’assistente capo che il 26 gennaio ha esploso un colpo mortale contro Abderrahim Mansouri. Cinturrino nessuno l’aveva mai fermato prima: solo ora, dopo la morte di un giovane uomo, il poliziotto è finito in carcere, dove resterà secondo quanto disposto d


