Carla Bruni è una top model, una cantante, una presentatrice, e in passato anche una “premier dame”, Bruni infatti è la moglia dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy. Carla Bruni torna al Festival a 20 anni esatti dalla sua ultima ospitata, quando partecipò con a 20 anni dalla sua prima apparizione da superospite, quando al festival condotto da Pippo Baudo cantò “Quelqu’un m’a dit”. Questa volta, nella sera “duetti” canterà la canzone di Adriano Celentano Azzurro insieme al duo Colapesce e Dimartino, in gara con Splash.

La storia

Nata il 23 dicembre 1967 nel capoluogo piemontese, Carla Gilberta Bruni Tedeschi e nipote di Virginio Bruno Tedeschi, che fondò negli anni ‘20 la CEAT, seconda industria della gomma in Italia dopo la Pirelli, poi venduta dal padre di Carla a metà degli anni ‘70, il quale preferì trasferirsi a Parigi e dedicarsi all'attività di compositore per poi diventare direttore artistico del Teatro Regio di Torino.

Cresciuta in scuole private svizzere e francesi, Carla ha interrotto gli studi presso la facoltà di architettura della Sorbona per diventare indossatrice, sarà una delle “super top model” degli anni ‘90.

Unirà poi alla sua carriera la passione per la musica. Alla fine del 2007 diventa protagonista delle cronache per la sua relazione con il presidente francese Sarkozy, per poi sposarlo nel 2008. Non smetterà di fare musica. ll suo ultimo album “Carla Bruni” (2020) include per la prima volta una canzone in lingua italiana.

Azzurro

Cerco l'estate tutto l'anno
E all'improvviso eccola qua
Lei è partita per le spiagge
E sono solo quassù in città
Sento fischiare sopra i tetti
Un aeroplano che se ne va

Azzurro
Il pomeriggio è troppo azzurro
E lungo per me
Mi accorgo
Di non avere più risorse
Senza di te
E allora
Io quasi quasi prendo il treno
E vengo, vengo da te
Il treno dei desideri
Nei miei pensieri all'incontrario va

Sembra quand'ero all'oratorio
Con tanto sole, tanti anni fa
Quelle domeniche da solo
In un cortile, a passeggiar
Ora mi annoio più di allora
Neanche un prete per chiacchierar

Azzurro
Il pomeriggio è troppo azzurro
E lungo per me
Mi accorgo
Di non avere più risorse
Senza di te
E allora
Io quasi quasi prendo il treno
E vengo, vengo da te
Il treno dei desideri
Nei miei pensieri all'incontrario va

Cerco un po' d'Africa in giardino
Tra l'oleandro e il baobab
Come facevo da bambino
Ma qui c'è gente, non si può più
Stanno innaffiando le tue rose
Non c'è il leone, chissà dov'è

Azzurro
Il pomeriggio è troppo azzurro
E lungo per me
Mi accorgo
Di non avere più risorse
Senza di te
E allora
Io quasi quasi prendo il treno
E vengo, vengo da te
Ma il treno dei desideri
Nei miei pensieri all'incontrario va

Azzurro
Il pomeriggio è troppo azzurro
E lungo per me
Mi accorgo
Di non avere più risorse

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