Lo storico istituto per non vedenti gravato da 24 milioni di debiti e incapace di garantire parte dei servizi essenziali ai propri utenti. Nonostante disponga di un patrimonio di 230 milioni di euro che non produce rendite. Mala gestione e controllo politico dei paartiti di maggioranza. Indaga la Corte dei Conti
Bilanci in profondo rosso, nomine politiche, tensioni con i dipendenti, immobili di pregio ed esposti in procura. Tira un’aria pesante al Sant’Alessio-Margherita di Savoia di Roma: storico istituto per non vedenti gravato da 24 milioni di debiti e incapace di garantire parte dei servizi essenziali ai propri utenti, nonostante disponga di un patrimonio immobiliare da 230 milioni di euro. Una storia che parte da lontano e affonda le sue radici in decenni di mala gestione, ma che ora nell’era Melon


