L'Agcom propone il rinnovo non oneroso fino al 2037 per spingere gli investimenti sulle reti e stabilizzare il settore delle telecomunicazioni. La scelta spacca però il mercato: Asstel e i grandi operatori approvano mentre Iliad ed esperti denunciano il rischio di soffocare la concorrenza. La parola finale spetta al Mef
C'è una partita silenziosa ma decisiva che riguarda direttamente la qualità delle nostre comunicazioni quotidiane e le tariffe delle bollette telefoniche. Il prossimo 5 ottobre scade la consultazione pubblica lanciata dall’Agcom per decidere il futuro delle frequenze radiomobili in scadenza nel 2029. L’Autorità garante propone una blindatura a lungo termine: rinnovare i diritti d’uso fino al 31 dicembre 2037 a titolo del tutto gratuito. Per capire la portata della questione occorre spiegare cosa