«A causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, non potrà più partecipare al vertice a Tivat in Montenegro», la versione ufficiale di palazzo Chigi
Il vertice Ue-Balcani occidentali era nell’agenda della presidente del Consiglio da tempo, eppure Giorgia Meloni in Montenegro non è mai arrivata: nonostante l’insistenza dichiarata sul fatto che l’ingresso in Ue dei Balcani occidentali sia una priorità di questo governo, la premier e leader di Fratelli d’Italia ha annullato la sua presenza al vertice. Il motivo ufficiale? Faccende filateliche.
L’alibi ufficiale
«Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, venerdì 5 giugno alle ore 11, a Reggio Calabria, assisterà alla cerimonia militare per il 212° anniversario di fondazione dell'Arma dei Carabinieri», campeggia sull’agenda del Presidente, nel sito ufficiale di Palazzo Chigi. Del summit in Montenegro, appuntato per le 15 fino a ieri, non c’è più traccia, invece.
La spiegazione ufficiale fatta filtrare da Chigi dopo l’annullamento della partecipazione al vertice è questa: dopo la conclusione della festa dell'Arma, terminata attorno all’una, Meloni si è recata nella Prefettura di Reggio Calabria per l'annullo filatelico di un francobollo celebrativo dell'anniversario. La visita non era nel programma originari di Chigi. Pochi minuti dopo l'annuncio che «a causa del protrarsi della cerimonia» non avrebbe fatto in tempo a partecipare al vertice Ue-Balcani.
Dopodiché Meloni è decollata verso Roma, dove è arrivata verso le 15; orario per il quale era attesa in Montenegro.
La nota di Chigi
«A causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, non potrà più partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali, in corso a Tivat in Montenegro. Il Presidente Meloni ha informato personalmente il Presidente montenegrino Milatović e il Presidente del Consiglio europeo Costa esprimendo il proprio rammarico per l’impossibilità di raggiungere in tempo la riunione, la cui conclusione è prevista per le 15.30». Così recita la nota ufficiale di Palazzo Chigi.
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